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Letture per le vacanze

Ultimi giorni, questi di luglio, per comperare i libri da mettere in valigia.

La casa editrice Corbaccio propone Il potere autentico delle relazioni. Il segreto di una perfetta armonia, di Gary Zukav.

Secondo Zukav – americano del Midwest, laurea in relazioni internazionali a Harvard, e poi in psicologia;, ex ufficiale delle Forse Speciali dell’esercito degli Stati Uniti in Vietnam – l’umanità si trova di freonte a una rivoluzione copernicana. Gli esseri umani che basano la loro esistenza sulla realtà fisica, sui loro cinque sensi, stanno per scomparire. Si moltiplicano invece coloro che hanno una maggiore attenzione alla vita interiore. Una nuova “specie” che percepisce distintamente la propria anima. Se i primi vivono per soddisfare i propri bisogni, i secondi hanno come unico obiettivo la crescita spirituale attraverso la multisensorialità. Gli esseri umani multisensoriali, la nuova umanità, conosceranno e applicheranno le Tre Leggi dell’Universo: quella universale della creazione, quella di causa-effetto, e quella dell’attrazione.

Zukav ccrede che tutti noi saremo chiamati a progredire e a evolvere per trasformare la nostra interiorità attraverso un percorso di consapevolezza che il lettore può sperimentare durante la lettura. Cambiamento che porterà l’umanità a incontrare e possedere l’autentico potere spirituale.

Zukav ha pubblicato besteseller quali La danza dei maestri Wu Li - la fisica quantistica spiegata in modo comprensibile a tutti, vincitore dell’American Book Award for Science (Corbaccio e Tea); Una sedia per l’anima, Da anima ad anima e, come coautore, Il cuore dell’anima e La mente dell’anima. Con Linda Francis ha fondato il Seat of the Soul Institute.

L’altro libro da portare in vacanza è La nuova biologia della salute. Finalmente la soluzione che stavamo aspettando di Matt Traverso, pubblicato in Italia da Tecniche Nuove.

Per chi si occupi professionalmente di salute e benessere, il volume non aggiunge nulla di particolarmente nuovo, ma è molto utile e chiaro per chi affrontasse l’argomento per la prima volta. In questo caso va letto subito, in vacanza appunto, per evitare errori di alimentazione fin dai prossimi giorni. Perché il libro è una sorta di mini-enciclopedia – meno di 150 pagine e copertina morbida – con tanto di bibliografia, indirizzi di medici olistici da consultare in Italia, e con una dettagliatissima tabella dedicata all’alcalinità dei cibi.

Traverso invita infatti a «dimenticare tutto quello che pensi di sapere sulla salute. La maggior parte delle cose che sai e che pensi di sapere sono sbagliate. Sfatiamo insieme questi miti che ci stanno uccidendo come società». Come direbbe George Orwell – tra l’altro citato dall’autore – in tempi di inganni universali, dire la verità è un atto rivoluzionario. E quale sarebbe questa verità? Che la salute viene da dentro, e si perde sempre a partire da dentro. Un adagio che le nostre nonne conoscevano bene e che è valido ancora oggi.

Ha perfettamente ragione Traverso. L’origine di molti dei nostri problemi di salute è nascosta in ciò che mangiamo.

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Premio Alpen

26 luglio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Libri, Medicina integrata, Psicologia, Ricette, Senza categoria, Sorriso, Spiritualità, Trasmissioni tv

Il libro La mano che cura. Dialoghi con i maestri del benessere di Patrizia Sanvitale edito dalla Fondazione Cologni e da Marsilio Editori, è finalista al Premio Alpen Presolana. Pagine di Benessere 2011.

Presentazione: sabato 6 agosto, h. 16.o0, alla Sala Gardenia, al Centro Congressi dell’Hotel Milano

Gran Galà del Benessere con premiazione del vincitore: Hotel Milano, Sala del Caminone, ore 20.00

Bratto di Castione della Presolana (BG)


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Estate zen

8 luglio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Libri, Medicina integrata, Psicologia, Sorriso, Spiritualità, Storie Giappone

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Via dei Crollalanza, a Milano, tra il Naviglio Grande e la circonvallazione esterna, nasconde un gioiello: un monastero zen. Si chiama Enso-Ji, il Cerchio. Un monastero in piena regola con tanto di scuola zen Shiatsu.

Ideatore e deus ex machina è Carlo Tetsugen Serra, milanese autentico. Alter ego, Rosa Myoen Raja. Entrambi sono fondatori della sezione milanese “Religioni per la Pace” e del Forum delle religioni di Milano.

Da anni, limitatamente al tempo libero, frequento di tanto in tantoi il Monastero Enso-Ji,. È uno dei luoghi più accoglienti che conosca, dove ti senti a casa appena entri, dove non ti senti giudicato, gurdato, osservato. Sembra facile essere un maestro, un monaco o una monaca zen, ma non è come sembra. Tanto per cominciare si lavora sodo, con ordine e in silenzio, cosa che rende tutto più facile e produttivo: nulla è lasciato al caso.

Un mese fa, in occasione della presentazione a Milano del mio libro La mano che cura, speravo di incontrare, oltre al Maestro Serra, anche Rosa Myoen Raja, ma non è stato possibile. Perché? «Myoen si scusa ma fa quello che di solito si fa in monastero zen: lavora», mi dice con un sorriso di soddisfazione il Maestro Serra. Né potrebbe essere diversamente, visto il successo della Scuola, la fondazione di un altro monastero, a Berceto, sulle colline sopra Parma, e, solo per citarne uno, il programma per l’estate 2011. Programma che riporto per intero nonostante gli appuntamenti di alcuni seminari siano già passati, perché sono fonte di informazione e perché danno la dimensione della serietà e della professionalità di Carlo Tetsugen Serra, di Rosa Myoen, dei professionisti e dello staff che li circonda.

La foto qui sotto ritrae il Maestro Serra in un atteggiamento molto compunto. Ma non bisogna lasciarsi ingannare perché è capace di slanci calorosi e affettuosi come non ci si aspetterebbe mai da un maestro zen. Sorpresi? «No, lo Zen è anche questo», mi dice Serra con aria faceta, «tanto più che nessuno se l’aspetta». Quando si dice “non giudicare”, né essere prevenuto di fronte a ciò che non si conosce.

Maestro Carlo Tetsugen Serra

Maestro Carlo Tetsugen Serra

l Maestro Tetsugen Serra ha compiuto il suo training di pratica monastica al Monastero Tosho-Ji in Giappone con il Maestro Tetsugyu Soin e ricevuto il Dharma che lo riconosce Maestro Zen nel lignaggio di Harada Roshi. In Italia ha fondato il monastero Zen di Milano Enso-Ji Il Cerchio e l’eremo Zen di Montagna Sanbo-Ji Tempio Zen dei Tre Gioielli, a Berceto, in provincia di Parma. Tetsugen Serra si è diplomato Master Zen Shiatsu alla Scuola di Shizuto Masunaga a Tokyo e al ritorno in Italia ha aperto la Scuola Zen di Shiatsu® trasformando lo Shiatsu in viva pratica Zen. Il Maestro è inoltre il fondatore del Centro Terapie Zen Shiatsu di Milano, dove operano e lavorano i monaci del monastero Enso-Ji Il Cerchio. Il Maestro Tetsugen è stato membro del Consiglio Direttivo della Unione Buddhista Italiana ed è autore di numerosi libri e articoli sullo Zen e lo Zen Shiatsu.

Statua di Buddhaal Monstero Sanboji, eremo di montagna

Statua di Buddha al Monastero Sanboji, eremo di montagna

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“La mano che cura”

4 luglio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Felicità, Libri, Medicina integrata, Psicologia, Ricette, Sorriso, Spiritualità, Trasmissioni tv

Martedì 7 Giugno si è tenuta presso la Sala Bocconi del Circolo della Stampa di Milano, in Corso Venezia 48, la presentazione del mio libro “La mano che cura”, pubblicato da Marsilio Editori nella collana “Mestieri d’Arte”, promossa e sostenuta dalla Fondazione Cologni con il prezioso contributo di Banca BSI. (Foto) (Video)

Lina Sotis, giornalista del Corriere della Sera e gran signora del bon ton meneghino, insieme a Cesare de Michelis (Presidente di Marsilio Editori) e a Franco Cologni (Presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte), ha accolto gli ospiti che hanno preso parte alla presentazione: oltre a me sono saliti sul palco anche tre dei maestri del massaggio da me intervistati:  Stefania Kudrat Floreani (specialista del massaggio Bach), Giovanni Leanti La Rosa (specialista del massaggio antistress) e Carlo Tetsugen Serra (zen shiatsu).

Agli oltre duecento ospiti che hanno affollato la sala Bocconi del prestigioso circolo milanese, tra i quali vi erano anche più della metà dei “guru” presentati nel libro,noi relatori abbiamo restituito l’importanza e la profonda umanità di una pratica antica quale quella del massaggio, nelle sue diverse valenze curative ma anche filosofiche.

Il libro  è disponibile presso le migliori librerie italiane e sul sito marsilioeditori.it

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La luce e il nulla, Tadao Ando e lo zen

6 giugno, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Spiritualità, Storie Giappone

Anche a giugno Tiziano Tosolini, missionario saveriano a Osaka, in Giappone, amico caro e vecchia conoscenza di questo sito, mi ha mandato la versione elettronica dei Quaderni del Centro Studi Asiatico, di cui è direttore.

Sono da tempo, non a caso, una fan di Tiziano, e ho spesso scritto di lui perché il suo sguardo sul Giappone è veramente particolare e privo di giudizio. Osserva e riporta: un sociologo e un giornalista di primordine, si potrebbe dire, anche se si occupa a tempo quasi pieno di filosofia, con il beneplacito della Missione, e dei Quaderni, naturalmente. Cose che capitano ai fuoriclasse.

Riporto, autorizzata, il suo articolo, Il nulla assoluto come preludio al divino, un capolavoro di stile, oltre che di pensiero.

Il nulla assoluto come preludio al divino

La scuola filosofica di Kyoto (fondata da Nishida Kitarō e proseguita con pensatori della statura di Tanabe Hajime e Nishitani Keiji) ha influenzato con la sua idea di «nulla assoluto» non solo studiosi di etica giapponese come Watsuji Tetsurō, cultori di estetica come Kuki Shūzō, interpreti e specialisti dell’influenza dello Zen sulla cultura giapponese come Hisamatsu Shin’ichi o teologi cristiani come Takizawa Katsumi e Mutō Kazuo, ma anche architetti famosi come Tadao Ando (1941).

Tadao Ando

I principi a cui si richiama questo artista minimalista ce li illustra lui stesso con queste parole: «L’architettura deve essere un luogo dove viviamo e moriamo, dove pensiamo alla vita e alla morte, al mondo di questa vita e al nirvana (nehan). Mediante l’architettura ricordiamo coloro che sono morti e ci risvegliamo alla realtà della nostra caducità». È quindi facile capire come mai Tadao abbia trovato in Nishida un ispiratore per i propri progetti e opere. Il «luogo» appena menzionato, infatti, corrisponde a quel locus o topos che Nishida aveva posto al centro delle sue riflessioni filosofiche sul nulla assoluto, cioè a quel «luogo» inteso come un universale che fa emergere tutte le operazioni della coscienza, quello sfondo su cui si riflettono e sono collocati sia la realtà dei fenomeni che l’autoconsapevolezza del soggetto. Il luogo del nulla assoluto, per Nishida, è quell’orizzonte incondizionato ed infinito che contiene e costituisce ogni forma o figura; nel contempo, questa stessa forma non è altro che una determinazione e concretizzazione del luogo stesso. Come egli scrive: «L’esistenza del sé è un’esistenza che è posta in tale luogo… La riflessione non è altro che l’attività di questo luogo che riflette sé stesso in sé stesso. Tutte le operazioni della nostra coscienza possono essere comprese a partire da questo luogo».

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