Vischio, o la scopa del fulmine
Il vischio – pianta ritenuta magica e curativa che non affonda le radici nella terra ma vive sulla corteccia di alcuni alberi – è uno dei simboli del solstizio d’inverno. Per queste sue caratteristiche, in passato, i popoli del Nord Europa ribattezzarono il vischio “scopa del fulmine”, in quanto credevano che nascesse dall’impatto tra un fulmine e il tronco di un albero.
Secondo la leggenda, la scintilla che ne scaturisce sarebbe un’emanazione divina e il suo significato intrinseco è strettamente legato al concetto alchemico di Oro filosofale, tanto più che il ramo di vischio assume una bella colorazione dorata qualche mese dopo essere stato tagliato. Questa è la ragione per cui, ancora oggi, si regala il vischio a Natale.
Prima della nascita di Gesù, la pianta era associata a Venere, dea dell’amore, ed è a lei che si rifà l’usanza di baciarsi sotto il vischio.
Con l’avvento della religione cristiana, il concetto di amore tra due persone fu esteso all’umanità intera.
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