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“La mano che cura”

4 luglio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Felicità, Libri, Medicina integrata, Psicologia, Ricette, Sorriso, Spiritualità, Trasmissioni tv

Martedì 7 Giugno si è tenuta presso la Sala Bocconi del Circolo della Stampa di Milano, in Corso Venezia 48, la presentazione del mio libro “La mano che cura”, pubblicato da Marsilio Editori nella collana “Mestieri d’Arte”, promossa e sostenuta dalla Fondazione Cologni con il prezioso contributo di Banca BSI. (Foto) (Video)

Lina Sotis, giornalista del Corriere della Sera e gran signora del bon ton meneghino, insieme a Cesare de Michelis (Presidente di Marsilio Editori) e a Franco Cologni (Presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte), ha accolto gli ospiti che hanno preso parte alla presentazione: oltre a me sono saliti sul palco anche tre dei maestri del massaggio da me intervistati:  Stefania Kudrat Floreani (specialista del massaggio Bach), Giovanni Leanti La Rosa (specialista del massaggio antistress) e Carlo Tetsugen Serra (zen shiatsu).

Agli oltre duecento ospiti che hanno affollato la sala Bocconi del prestigioso circolo milanese, tra i quali vi erano anche più della metà dei “guru” presentati nel libro,noi relatori abbiamo restituito l’importanza e la profonda umanità di una pratica antica quale quella del massaggio, nelle sue diverse valenze curative ma anche filosofiche.

Il libro  è disponibile presso le migliori librerie italiane e sul sito marsilioeditori.it

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Armonia e Arte del massaggio

3 giugno, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Libri, Medicina integrata, Psicologia, Sorriso, Spiritualità

Presentazione del mio nuovo libro

La mano che cura.

Dialoghi con i maestri del benessere.

Marsilio Editori, a cura Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte

Tecnica, mano e cuore nell’arte del massaggio:antichi riti, nuovi saperi

ad Armonia (Castello di Belgioioso, PV)


Domenica 5 giugno alle ore 12, nel Salone da Ballo del Castello di Belgioso, nel giorno conclusivo di Armonia, l’importante rassegna dedicata delle discipline bio naturali, il volume verrà presentato agli operatori e al vasto pubblico della manifestazione da Antonello Calabrese, Presidente dell’Associazione Watsu Italia, con l’autrice Patrizia Sanvitale e con Giovanni Leanti La Rosa, direttore della Scuola Europea di Massaggio.

La mano che cura

L’ultimo nato della collana editoriale “Mestieri d’Arte”, edita da Marsilio e curata dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, affronta un tema particolarmente affascinante e in modo del tutto inedito: l’arte della mano che cura, riabilita e dà benessere in molti, straordinari modi, raccontata da alcuni dei suoi più illustri protagonisti.

Trenta ritratti. Trenta interviste. Trenta maestri nell’arte del massaggio che, dialogando con Patrizia Sanvitale, giornalista e sociologa, raccontano le tecniche di un mestiere antico e quasi magico, forte di tradizioni arcaiche e di declinazioni nuovissime.

Attraverso i racconti coinvolgenti delle esperienze e dei saperi sviluppati nel corso degli anni, alcuni “guru” del benessere ci aiutano a ripercorrere le tappe di un’umanità perduta, di un rapporto di comunicazione e fiducia con gli allievi, i clienti e tutti coloro che attraverso il contatto ricercano aiuto e comprensione ma anche pazienza, tenacia, serietà nel lavoro, generosità, sincerità.

Le declinazioni più originali dei massaggi tradizionali si affiancano a discipline nuove o ancora assai poco conosciute: dalla fisioterapia alla chiropratica all’osteopatia; dallo shiatsu al reiki, dalla tecnica craniosacrale al linfodrenaggio al massaggio Bach e antistress; dal rolfing alla riflessologia al massaggio ayurvedico e ai trattamenti specificamente indirizzati ai bambini, come il massaggio tuina e quello bioenergetico. Senza dimenticare il massaggio estetico. E molte pratiche in cui il tocco si fa più magico e misterioso, connesso a riti e saperi ancestrali, come il massaggio thailandese e californiano, quello inca o berbero, bowtech e neuro-training… Fino al fuori tema della danceability, la danza del cuore.

Le fotografie di Laila Pozzo, architetto milanese e ritrattista raffinata, rendono ogni storia indimenticabile dando un volto ad ognuno di questi maestri e dischiudendone l’intensa umanità.

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La mano che cura

26 maggio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Libri, Medicina integrata, Psicologia, Ricette, Senza categoria, Sorriso, Spiritualità, Trasmissioni tv

Quello che c’è di più profondo

nell’essere umano è la pelle.

Paul Valéry

La-Mano-che-Cura

È fresco di stampa il mio nuovo libro, La mano che cura, scritto per la Fondazione Cologni dei mestieri d’arte e pubblicato da Marsilio Editori.

Dopo il successo a Palazzo Vecchio a Firenze il 7 maggio, sono previste altre due presentazioni:

- Domenica 5 giugno, ore 12, al Castello di Belgioioso (PV) nell’ambito di Armonia, con Antonello Calabrese, presidente di Watsu Italia e Giovanni Leanti La Rosa, medico, fondatore della Scuola Europea del Massaggio e ideatore del massaggio antistress.

- Martedì 7 giugno, alle 18,30, al Circolo della Stampa di Milano, su invito. Con Franco Cologni, presidente della Fondazione Cologni dei mestieri d’arte e ideatore del libro; Cesare De Michelis, presidente di Marsilio Editori; Giovanni Leanti La Rosa, medico e fondatore della Scuola Europea del Massaggio; Stefania Kudrat Floreani, naturopata, esperta nel massaggio Bach, insegnante di Kundalini Yoga, docente di Floriterapia e Sali di Schussler; Carlo Tetsugen Serra, maestro zen, fondatore del monastero zen Il Cerchio e della scuola di zen Shiatsu.

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Ku Nye, massaggio tradizionale tibetano. Quarta parte

13 gennaio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Alimentazione, Felicità, Libri, Psicologia, Ricette, Sorriso, Spiritualità

Quando, uno degli ultimi giorni di dicembre del 2010, ho incontrato Daniela Crucitti, uno dei massimi esperti in Italia del massaggio tibetano Ku Nye, le ho chiesto di parlarmi del dottor Nida Chenagtsang – di cui da anni è allieva – il direttore dell’Accademia internazionale per la medicina tibetana (IATTM) e il co-fondatore dell’Istituto internazionale Ngak-Mang (NMI) che ha come obiettivo la conservazione e la diffusione della cultura ngakpa di Rebkong nella società tibetana contemporanea.

Monastero a Rebkong. Immagine scaricata dal web.

Monastero a Rebkong. Immagine scaricata dal web.

Il dottor Nida è un rifugiato politico?

«No, è un tibetano doc con passaporto cinese, nato ad Amdo, oggi Cina – un tempo territorio tibetano. È giovane, ha 39 anni, appartiene a una famiglia ngakpagli antichi yogi dai capelli lunghi e i vestiti bianchi, sciamani chiamati anche “uomini della pioggia”. Dottor Nida, il padre, i fratelli, sono tutti molto legati a questa tradizione».

Dottor Nida Chenagtsang, immagine sacricata dal web.

Dottor Nida Chenagtsang, immagine sacricata dal web.

Chi l’ha iniziata?

«Padmasambhava – conosciuto nel Paese delle nevi perenni come Guru Rimpoche e considerato l’essenza del Buddha Amitabha – lo yogi, il mago mistico che ha portato là il Buddhismo nell’VIII secolo».

Padmasambhava, immagine scaricata dal web

Padmasambhava, immagine scaricata dal web

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Sono una mujer libre, una donna libera

19 novembre, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Alimentazione, Felicità, Psicologia, Ricette, Sorriso, Spiritualità
Doña leova, curandera messicana. Foto dell'autrice

Doña leova, curandera messicana. Foto dell'autrice

«Mi chiamo Leova, Doña Leova, sono di etnia nahuatl-azteca e vivo a Cuetzalan, sui monti dello stato di Puebla, nel Messico settentrionale. Sono sempre stata una bambina ribelle e ribelle  sono ancora oggi, tanto che, come portavoce di alcuni centri sociali del pueblo, del popolo, aiuto le donne ad affrancarsi dalla sottomissione e dalle violenze dei mariti: dico che è tutta colpa loro che non sanno farsi rispettare.

A 14 anni ho cominciato a fare la partera, la levatrice, seguendo le nostre tradizioni. Sono anche una sciamana, una curandera, e conosco le piante che aiutano a sentirsi meglio. È stata la nonna a insegnarmi tutto quello che so: una conoscenza che viene dagli antenati e che io ho appreso in silenzio, senza fare domande – non avrei ottenuto risposte. Ho carpito l’arte della guarigione con lo sguardo, ripetendo i suoi gesti e applicando il buon senso.

La nonna mi ha insegnato pochi ma indispensabili concetti per vivere una vita ricca e gioiosa: il rifugio nella preghiera; l’amore per la terra, per Dio e per se stessi; il rispetto per i progenitori e per i bambini. A non trattenere l’odio e la rabbia ma a lasciarli scorrere come l’acqua di un fiume – il suo flusso non si può interrompere – in modo naturale, portando le mani sull’ombelico. E mi ha educato, con l’esempio, a dividere la tortilla appena sufficiente per la mia famiglia, con chi non ha neppure quella. Tenere il cibo per se stessi porta alla solitudine così come trattenere la collera genera putrefazione.

La mia è una famiglia numerosa composta da quattro figli, le nuore, i nipotini e una bambina adottata. Ho anche un marito: faceva il maestro, adesso è in pensione. Lui però non interviene nelle mie decisioni, non glielo consentirei mai. Non gli ho neppure chiesto il permesso per venire in Europa.

Sono una donna felice, di una felicità che abita nel profondo del cuore e scaturisce dalla preghiera – è con la forza della preghiera che possiamo conquistarci la libertà e affrancarci dalla schiavitù dei nostri mariti. Inoltre, non penso al passato e vivo il presente. Sono sempre me stessa e non castro mai la forza che sento nella pancia, che è la nostra prerogativa. Non ci sono ricette segrete.

Da giovani, noi donne speriamo di andare spose a un principe. E per che cosa, poi? Per essere sue schiave? Questo non è mai stato il mio desiderio: sono una mujer libre, sono una donna libera. E lei, faccia come me: non si abbandoni agli eventi, sia forte, attinga la sua energia dalla pancia, come me faccio io. La pancia, si ricordi, la pancia».

Questo è uno stralcio dell’intervista a Doña Leova che ho incontrato nel novembre del 2010 a Milano, dove era di passaggio prima di partire per Basilea e Madrid e poi rientrare in Messico. Un’occasione per farmi fare una limpia, che è al tempo stesso un massaggio sciamanico e un rito di purificazione.

Desidero ringraziare Sangeet Kaur per l’ospitalità; le traduttrici, le terapeute e le altre amiche che hanno partecipato attivamente all’intervista. A Doña Leova, semplicemente grazie per i frammenti del sapere e della saggezza millenaria del suo pueblo di cui ci ha reso partecipi.

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