2011: la magia di un numero

2011: la magia del numero. © Guru Singh
Dedicato in particolare ai miei compagni di Kundalini Yoga.
Patrizia
Tags: Alchimia, Con parole sue, Kundalini Yoga, Los Angeles, Magia| Iscriviti al Feed RSS

2011: la magia del numero. © Guru Singh
Dedicato in particolare ai miei compagni di Kundalini Yoga.
Patrizia
Tags: Alchimia, Con parole sue, Kundalini Yoga, Los Angeles, MagiaFrançois Mitterand, presidente della Repubblica francese per due mandati consecutivi, dal 1981 al 1995, vinse le elezioni sfruttando un’intuizione semplice semplice che trasformò in un altrettanto facile e conciso slogan elettorale: “La forza della tranquillità”. Sì, Mitterand sentiva di rappresentare la forza della tranquillità e i francesi gli hanno creduto tanto da riconfermarlo nel suo incarico.
Possiamo applicare la formula di Mitterand anche a noi stessi. Come annotava lo scrittore francese Jules Renard nel suo Diario, «l’ideale della calma è in un gatto seduto». Quieto ma pieno di energia e pronto a scattare: un comportamento da felino.
È quello che accade anche agli umani nei rari momenti in cui si percepisce l’energia interiore, il risultato di un mix vincente composto da fiducia in noi stessi, negli obiettivi che ci siamo posti e nei progetti nei quali siamo coinvolti, dal piacere di fare un certo lavoro o una certa attività, che si riassumono nella facilità e nella leggerezza con le quali affrontiamo gli obiettivi che ci siamo dati. Vuol dire impegnarsi per sentirsi sempre in forma, pieni di energia, sereni, fiduciosi, sorridenti, di buon umore, felici e mai distrutti, demotivati, stressati, stanchi, nervosi, annoiati, agitati, irritati, con un senso di disagio e di paura incollati addosso.
Come dice l’OMS – l’Organizzazione Mondiale della Sanità – “la salute è uno stato di benessere totale, fisico, sociale e mentale della persona; non è una semplice assenza di malattia o d’infermità“. È dunque del nostro complesso psico-fisico che dobbiamo occuparci per evitare l’insorgenza della malattia. Certo, il suo equilibrio è piuttosto instabile, comporta sforzi continui nel tentativo di raggiungere l’armonia del corpo e dello spirito. Anche perché spesso confondiamo eccitazione con energia, per esempio quando beviamo un caffè zuccherato. E altrettanto spesso crediamo che la nostra calma e la nostra energia dipendano esclusivamente dal “buon” comportamento di familiari, amici, colleghi nei nostri confronti. Niente di più falso, perché sono in relazione prima di tutto con il nostro modo di fare e con la forza del nostro pensiero positivo.
Meglio l’attività fisica di un espresso. George Clooney permettendo.
Tags: Alchimia, Con parole sue, Magia, PsicomagiaEsistono tecniche scientificamente provate per migliorare la nostra vita in meno di un minuto? Richard Wiseman – psicologo britannico che insegna Public Understanding of Psycology – ne ha scoperte diverse. Per esempio che si sorride quando si è felici, ma che si è più felici se si sorride e l’effetto è indipendente dal fatto che ci si accorga o meno di sorridere. Un po’ quello che dice Madan Kataria, medico ayurvedico di Mumbai, l’ideatore dello Yoga della risata, nella mia intervista in un post precedente.

Richard-Wiseman, immagine sacricata dal web
Scrive Wiseman che negli anni Ottanta, Fritz Starck – psicologo dell’università di Würzburg, in Baviera – e la sua equipe chiesero a un gruppo di tenere una matita tra i denti, assicurandosi che non sfiorasse le labbra e al gruppo di controllo di tenerla tra le labbra com non con i denti. Il risultato fu che i primi erano stati inconsapevolmente costretti a sorridere mentre gli altri erano rimasti altrettanto inconsapevolmente imbronciati, perché l’emozione corrisponde all’espressione del volto.
Altri studi hanno dimostrato che la sensazione di felicità non vola via subito dopo aver smesso di sorridere, «ma si protrae nel tempo, condizionando molti aspetti del comportamento, tra cui la capacità di interagire con gli altri e di ricordare gli eventi felici della vita». Un farmaco antidepressivo a costo zero.
Tags: Alchimia, Con parole sue, MagiaNel 2001 Hernán Huarache Mamani, scrittore e sciamano peruviano di etnia quechua, pubblica La profezia della curandera (Piemme). A distanza di nove anni il suo libro è ancora in bella vista negli scaffali delle librerie. Un piccolo, prezioso bestseller, di facile lettura, con un finale luminoso ma non scontato che infonde un senso di libertà nelle lettrici: sì, perché questo è un libro di iniziazione per sole donne.

Hernán Huarache Mamani (dal web)
La profezia della curandera racconta la storia di Kantu, una ragazza peruviana che vive nella bellissima Cuzco, l’antica capitale del regno inca, e che per conquistare l’uomo che ama si affida a degli sciamani. Da loro riceverà istruzioni su come scoprire e usare l’energia universale, l’arma segreta di ogni vera donna, l’espediente più sicuro per far innamorare il suo Juan. Un insegnamento profondo, un invito a spezzare le catene che la tengono imprigionata a vecchi sistemi di pensiero e a ristabilire l’armonia perduta.

Cuzco, l'antica capitale inca (dal web)
Non conoscevo Ferro Ledvinka. Mi ha parlato di lui l’amico Gioacchino Allasia, shiatsuer e operatore di Tecnica Craniosacrale di una certa fama, che vive sulle colline intorno a Cecina. Ferro e Gioacchino sono stati molto amici e hanno condiviso l’interesse per la Macrobiotica (metodo di lunga vita): Ferro aveva studiato in Giappone con George Ohsawa – il guru dell’alimentazione basata sull’equilibrio di Ying e Yang – e Gioacchino è stato allievo di Michio Kushi – colui che ha diffuso la Macrobiotica in Occidente – nel suo Kushi Institute di Becket, nel Massachusetts. A Firenze, tra il 1984 e il 1990, Gioacchino lavora al Centro Est/Ovest di Ledvinka – pioniere di questa scienza in Italia – dove tra le tante cose impara l’arte dello Shiatsu.
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