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Dalai Lama, la mente e la materia.

27 novembre, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Spiritualità

«Quando prendiamo in considerazione l’interrelazione esistente a livello sottile tra mente, corpo e ambiente, vediamo che le cose materiali sono composte di cellule, atomi e particelle e che la coscienza si esprime in una succesione di momenti. Questo significa che la mente e la materia hanno chiaramente differenti nature e che quindi hanno differenti cause sostanziali. Le cose materiali, come le particelle, gli atomi e le cellule, sono poste in essere da altre entità materiali, mentre la mente è posta in essere da un precdente istante mentale, qualcosa che è luminoso e che ha la capacità di essere consapevole. Ogni momento di consapevolezza, dunque, ha come causa un precedente momento di consapevolezza. Questo è il ragionamento con cui la logica buddhista afferma che esiste, a livello di mente sottile e di energia sottile, un continuum senza inizio di mente e materia».

Dal commento introduttivo del Dalai Lama a Il libro tibetano dei morti, Padmasambhava. Prima edizione integrale, oscar Mondadori, Milano, 2007, pg. IX, II° capoverso.

Segue post sulle “Apparenze della mente”.

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La natura delle apparenze.

27 novembre, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Spiritualità

«Tutte le cose che appaiono sono manifestazioni della mente. L’ambiente circostante che sembra inanimato, anch’esso è mente. Le forme di vita essenziale che si manifestano come le sei classi di esseri viventi, anch’esse sono mente. I dolori delle tre esistenze inferiori, anch’esse sono mente. I cinque veleni che costituiscono gli stati mentali dissonanti dell’ignoranza, anch’essi sono mente. La consapevolezza, che è la saggezza originaria che si autogenera e si manifesta, anch’essa è mente. I pensieri benefici che conducono al conseguimento del nirvana, anch’essi sono mente. Gli ostacoli delle forze e degli spiriti malefici, anch’essi sono mente. Le divinità e le realizzazioni (spirituali) anch’esse sono mente. Le diverse forme di pura (visione), anch’esse sono mente. Lo stato concentrato e non concettuale (della meditazione), anch’esso è mente. I colori tipici degli oggetti, anch’esso sono mente. Lo stato senza caratteristiche e senza elaborazione concettuale, anch’esso è mente. La non-dualità dell’uno e della molteplicità, anch’essa è mente. L’indimostrabilità dell’esistente e del non-esistente, anch’essa è mente.

Non ci sono apparenze al di fuori di (quelle che si originano) dalla mente».

Da: Padmasambhava. Il libro tibetano dei morti. Prima edizione integrale con il commento del Dalai Lama, a cura di Graham Coleman e Thupten Jinpa. Oscar Mondadori, 2007, Milano, pg. 52.

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