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	<title>Alchimie &#187; Insalata</title>
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	<description>Queste sono le storie che vi voglio raccontare</description>
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		<title>Letture per le vacanze</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 20:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Felicità]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimi giorni, questi di luglio, per comperare i libri da mettere in valigia. 
La casa editrice Corbaccio propone Il potere autentico delle relazioni. Il segreto di una perfetta armonia, di Gary Zukav.
Secondo Zukav &#8211; americano del Midwest, laurea in relazioni internazionali a Harvard, e poi in psicologia;, ex ufficiale delle Forse Speciali dell&#8217;esercito degli Stati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ultimi giorni, questi di luglio, per comperare i libri da mettere in valigia. </strong></p>
<p><strong>La casa editrice Corbaccio propone </strong><em><strong>Il potere autentico delle relazioni. Il segreto di una perfetta armonia</strong></em><strong>, di Gary Zukav</strong>.</p>
<p>Secondo <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gary_Zukav" target="_blank">Zukav</a> &#8211; americano del Midwest, laurea in relazioni internazionali a Harvard, e poi in psicologia;, ex ufficiale delle Forse Speciali dell&#8217;esercito degli Stati Uniti in Vietnam &#8211; l&#8217;umanità si trova di freonte a una rivoluzione copernicana. Gli esseri umani che basano la loro esistenza sulla realtà fisica, sui loro cinque sensi, stanno per scomparire. Si moltiplicano invece coloro che hanno una maggiore attenzione alla vita interiore. Una nuova &#8220;specie&#8221; che percepisce distintamente la propria anima. Se i primi vivono per soddisfare i propri bisogni, i secondi hanno come unico obiettivo la crescita spirituale attraverso la multisensorialità. Gli esseri umani multisensoriali, <strong>la nuova umanità</strong>, conosceranno e applicheranno le Tre Leggi dell&#8217;Universo: quella <strong>universale della creazione</strong>, quella di <strong>causa-effetto</strong>, e quella dell&#8217;<strong>attrazione</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3070" src="http://www.patriziasanvitale.com/wp-content/personaluploads/2011/07/images2.jpg" alt="" width="132" height="196" /></p>
<p>Zukav ccrede che tutti noi saremo chiamati a progredire e a evolvere per trasformare la nostra interiorità attraverso un percorso di consapevolezza che il lettore può sperimentare durante la lettura. Cambiamento che porterà l&#8217;umanità a incontrare e possedere l&#8217;autentico potere spirituale.</p>
<p>Zukav ha pubblicato besteseller quali <em><a href="http://www.corbaccio.it/scheda.asp?editore=Corbaccio&amp;idlibro=3561&amp;titolo=LA+DANZA+DEI+MAESTRI+WU+LI" target="_blank">La danza dei maestri Wu Li </a> -</em> la fisica quantistica spiegata in modo comprensibile a tutti, vincitore dell&#8217;<em>American Book Award for Science</em> (Corbaccio e Tea); <em><a href="http://libri.dvd.it/religione-e-spiritualita/altre-religioni-religione-comparata/una-sedia-per-l-anima/dettaglio/id-115772/" target="_blank">Una sedia per l&#8217;anima</a></em>, <em>Da anima ad anima </em>e, come coautore, <em>Il cuore dell&#8217;anima </em>e <em>La mente dell&#8217;anima. </em>Con Linda Francis ha fondato il <em><a href="http://seatofthesoul.com/about/seat-of-the-soul-institute/" target="_blank">Seat of the Soul Institute.</a></em></p>
<p><strong>L&#8217;altro libro da portare in vacanza è </strong><em><strong><a href="http://www.tecnichenuove.com/libri/la_nuova_biologia_salute.html" target="_blank">La nuova biologia della salute</a></strong><strong>. Finalmente la soluzione che stavamo aspettando</strong></em><strong> di <a href="http://www.matttraverso.com/" target="_blank">Matt Traverso</a></strong><strong>, pubblicato in Italia da Tecniche Nuove.</strong></p>
<p>Per chi si occupi professionalmente di salute e benessere, il volume non aggiunge nulla di particolarmente nuovo, ma è molto utile e chiaro per chi affrontasse l&#8217;argomento per la prima volta. In questo caso va letto subito, in vacanza appunto, per evitare errori di alimentazione fin dai prossimi giorni. Perché il libro è una sorta di mini-enciclopedia &#8211; meno di 150 pagine e copertina morbida &#8211; con tanto di bibliografia, indirizzi di medici olistici da consultare in Italia, e con una dettagliatissima tabella dedicata all&#8217;alcalinità dei cibi.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3069" src="http://www.patriziasanvitale.com/wp-content/personaluploads/2011/07/Unknown.jpeg" alt="" width="118" height="166" /></p>
<p>Traverso invita infatti a «dimenticare tutto quello che pensi di sapere sulla salute. La maggior parte delle cose che sai e che pensi di sapere sono sbagliate. Sfatiamo insieme questi miti che ci stanno uccidendo come società». Come direbbe George Orwell &#8211; tra l&#8217;altro citato dall&#8217;autore &#8211; in tempi di inganni universali, dire la verità è un atto rivoluzionario. E quale sarebbe questa verità? Che la salute viene da dentro, e si perde sempre a partire da dentro. Un adagio che le nostre nonne conoscevano bene e che è valido ancora oggi.</p>
<p>Ha perfettamente ragione Traverso. L&#8217;origine di molti dei nostri problemi di salute è nascosta in ciò che mangiamo.</p>
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		<title>I fiori in insalata</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 13:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette USA]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[Insalata]]></category>
		<category><![CDATA[Orchidee]]></category>

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		<description><![CDATA[Masdevallias e Odontoglossums non hanno ancora fatto la loro apparizione nelle nostre  cucine ma, prima o poi, qualcuno riuscirà a modificare geneticamente pure le orchidee, i più bei fiori mai comparsi sulla terra, per renderle commestibili. Nel frattempo, dobbiamo accontentarci di infiorare i nostri piatti con crisantemi, garofani, gerani, lavande, gelsomini e con i meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Masdevallias e Odontoglossums </strong>non hanno ancora fatto la loro apparizione nelle nostre  cucine ma, prima o poi, qualcuno riuscirà a modificare geneticamente pure le orchidee, i più bei fiori mai comparsi sulla terra, per renderle commestibili. Nel frattempo, dobbiamo accontentarci di infiorare i nostri piatti con crisantemi, garofani, gerani, lavande, gelsomini e con i meno delicati fiori di zucchina. Ripieni. Una festa per gli occhi e, non dimentichiamolo, una tripudio per lo stomaco – noi italiani lo sapevamo molto prima che gli scienziati americani dimostrassero scientificamente che il colore dei cibi stimola l’appetito e la digestione.<span id="more-67"></span><br />
<strong>Anche se la moda dei fiori in insalata è dilagata solo negli ultimi anni in California</strong>, il loro impiego culinario si conosce  da millenni e la più antica testimonianza giunta fino a noi risale a centoquarant’anni prima della nascita di Cristo.<br />
<strong><br />
Insalata di petali di fiori</strong><br />
<em>Ingredienti per 4 persone<br />
</em></p>
<p><em>60 gr. di insalatina tenera, primo taglio<br />
60 gr. di soncino primo taglio<br />
qualche foglia di boragine<br />
qualche filo di erba cipollina<br />
petali o fiori interi di nasturzio, violetta, calendula e fiordaliso non trattati con i pesticidi e freschi di giornata.<br />
Olio di oliva, aceto o limone, sale<br />
</em></p>
<p><em>Mondare e lavare l’insalatina e il soncino, la boragine e l’erba cipollina.<br />
Trasferire in una ciotola e condire con un pizzico di sale, poco olio di oliva dal sapore delicato, e poche gocce di aceto o limone. La loro elevata acidità, infatti, rovinerebbe il delicato sapore dei fiori e li farebbe appassire immediatamente.<br />
Dividere in piatti individuali e aggiungere i petali a ogni porzione solo prima di servire a tavola. </em></p>
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		<title>Buffet Usa</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 21:28:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette USA]]></category>
		<category><![CDATA[Insalata]]></category>

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		<description><![CDATA[Il buffet, letteralmente  una tavola imbandita con cibi e bevande alla quale i commensali si servono da soli, è una delle certezze su cui si basa il sistema di  ristorazione in America. Non è esattamente un’avventura elettrizzante,  manca di immaginazione, creatività e di quel pizzico di spudoratezza che fa di un pasto un evento da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il buffet, letteralmente  una tavola imbandita con cibi e bevande alla quale i commensali si servono da soli,</strong> è una delle certezze su cui si basa il sistema di  ristorazione in America. Non è esattamente un’avventura elettrizzante,  manca di immaginazione, creatività e di quel pizzico di spudoratezza che fa di un pasto un evento da ricordare.  Nella maggior parte dei casi si dovrebbe parlare di appiattimento dei sapori piuttosto che di ricerca di equilibrio. Spesso, l’unico volo pindarico sono i crostini all’aglio e al parmigiano, gli ingredienti-tipo nei quali sono riposte le speranze del consumatore medio. O gli olii di scarto, profumati con essenze chimiche che vengono distribuiti ai ristoranti in taniche di plastica da un gallone ciascuna, più o meno quattro litri, già pronti per essere serviti ai clienti. Da queste parti li chiamano salad dressing e a loro è affidato il compito di far rinvenire il sapore di foglie di lattuga gigante, spinaci con il peduncolo più grosso e più lungo della foglia stessa, o gambi di sedano verde ai quali nessuno ha pensato di togliere i fili. Persino le spezie, in questi buffet, sono state depauperate del loro caratteristico sapore e dell’odore penetrante.  Perché la prima regola da seguire, per soddisfare una clientela così eterogenea come quella americana, è che non ci devono essere sapori predominanti e che, se ci sono, vanno stiracchiati, allungati, stemperati, annacquati. Niente di immorale potrà succedere davanti a una di queste tavole così imbandite. A meno che non si beva come spugne per cercare di rimediare a ciò che si è scelto. <span id="more-53"></span><br />
<strong>E la scelta consiste, di solito, nella composizione di un’insalata a foglie verdi scondita</strong> alla quale si possono aggiungere altri vegetali sconditi, quali carote, finocchi, sedani, ceci, anelli di cipolla, aglio sminuzzato e scalogni a rondelle che si possono poi annaffiare di una vinaigrette a base di olio sale, pepe e aceto, comunemente chiamata Italian dressing, oppure più semplicemente di limone, o di una specie di salsa rosa diluita, la  <em>Thousand islands</em>, le mille isole, il cui nome allude a un universo di sapori esotici, o di una salsa a base di gorgonzola dolce, il <em>Blue cheese dressing</em>, sicuramente la più richiesta, perché la più saporita.<br />
Poi ci sono le insalate di pasta fredda, quelle di patate guarnite con cipolla e maionese, a volte c’è del riso bianco mescolato a quello selvaggio, anche questo senza condimento, e delle insalate di frutta. Le bevande alcoliche, così come l’acqua, sono servite direttamente al tavolo dai camerieri e pagate a parte, mentre il caffè e i dolci si trovano sul bancone self service. Altre volte il buffet offre qualche piatto caldo, generalmente la sera o al mezzogiorno della domenica &#8211; ma in quest’ultimo caso si chiama <em>brunch</em>, dalla contrazione di <em>breakfast </em>e <em>lunch</em>, cioè quell’abitudine che gli americani hanno di fare un pasto solo nei giorni di festa. E allora via con le patate al forno guarnite con burro e bacon, cioè pancetta abbrustolita a fette o a dadini. E minestre. Tante minestre. Di verdura, passato al pomodoro, di verdura con pezzetti sparsi di carne o, in alternativa, di pollo o di pesce. Se è una zuppa in stile marinaro, si può di solito scegliere tra il <em>Manhattan chowder</em>, che è a base di pesce vario e pomodoro, e il <em>New England Clam chowder</em>, un trionfo di vongole, latte, brodo e qualcos’altro ancora di sconosciuto.</p>
<p><strong>Zuppa di vongole alla Manhattan</strong><br />
<em>Ingredienti per 6 persone </em></p>
<p><em>36 vongole veraci<br />
3 cucchiai da tavola di burro<br />
1 +1/2 tazza di maiale magro a cubetti<br />
3 cipolle tagliate a fettine<br />
4 pomidoro a tocchetti<br />
1 tazza di sedano verde a tocchetti<br />
1 1/2 di carote a tocchetti<br />
4 patate di media grandezza non farinose, a tocchetti<br />
2+1/2 tazze di liquido (il sugo delle vongole + un’eventuale aggiunta di acqua)<br />
3 spicchi di aglio sminuzzati<br />
2 cucchiai da tavola di prezzemolo tritato<br />
2 cucchiai da tavola di basilico tritato<br />
1/2 cucchiaio da tavola di timo tritato<br />
1 foglia di alloro<br />
2 cucchiai da tavola di salsa di soia<br />
pepe macinato al momento</p>
<p>Porre le vongole in un tegame, coprire con acqua e cuocere per pochi minuti a fuoco vivace, finchè si sono aperte. Togliere i molluschi dal guscio, tagliuzzare e tenere da parte in una ciotola. In una grande pentola saltare le cipolle e il maiale con il burro finchè entrambi hanno preso colore. Aggiungere il pomodoro, girare bene. Unire le carote, il sedano, l’aglio, il prezzemolo, il basilico, il timo, l’alloro e la salsa di soia. Mescolare e versare il liquido delle vongole e, eventualmente, un po’ d’acqua. Coprire e lasciar cuocere per 1 ora. Mescolare, unire le patate e continuare la cottura per 20 minuti. Aggiungere le vongole e bollire a fuoco basso per 3 minuti. Macinare un po’ di pepe. Portare in tavola caldissimo e servire con i cracker. </em></p>
<p><strong>Naturalmente non mancano le eccezioni. </strong>Ci sono ristoranti famosi per i loro buffet dove se, alla fine della festa, si paga un conto molto più salato di quello dei suoi concorrenti, offre in cambio un menu all’altezza del nome dell’albergo e che include una grande varietà di carni, pesci e cibi esotici.  Ma noi, purtroppo, non siamo riusciti a avere un tavolo qui – come al solito non avevamo prenotato &#8211; e non abbiamo trovato nei dintorni niente che ispirasse il nostro palato, e così ci siamo adattati.<br />
Certo, avremmo preferito un buffet a base di panini di granchio con la corazza morbida spalmata di maionese artigianale; o ripieni di scampi affumicati con salsa al basilico; o ancora imbottiti di avocado e pesce spada; o dei crostoni di banana con una tartara di salmone, piatto che ben si addice a un buffet, come spiega questa ricetta ispirata alla cucina del sud ovest degli Stati Uniti che avevamo provato, tempo prima.</p>
<p><strong>Sfogliatine di banana con tartara di salmone </strong><br />
<em>Ingredienti per 6 persone</p>
<p>2 tazze  di salmone tagliato a cubetti<br />
1/4 di tazza di capperi sotto sale, lavati<br />
2 cucchiai da tavola di mostarda rustica di Digione<br />
2 cucchiai da tavola di cipolla cucinata e ridotta in purè<br />
1/4 di tazza di scalogno fresco tagliato a listerelle sottili<br />
2 cucchiai da tavola di olio extravergine di oliva<br />
2 cucchiai di olio al profumo di coriandolo<br />
2 banane verdi, pelate e affettate sottilmente nel senso della lunghezza<br />
2 tazze di olio di oliva<br />
sale e pepe macinato al momento</p>
<p>Friggere le banane da entrambi i lati finchè sono croccanti. Trasferire su della carta assorbente e lasciar sgocciolare. Aggiustare di sale quando sono ancora calde.<br />
In una ciotola mescolare tutti gli altri ingredienti, a parte l’olio di coriandolo. Adagiare al centro di un grande piatto da portata. Irrorare con l’olio speziato, macinare il pepe e decorare con i crostini di banana. Servire immediatamente.<br />
</em></p>
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