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Contaminazioni: un genere nuovo e necessario

6 luglio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Felicità, Libri, Psicologia, Sorriso, Spiritualità

Religioni, psicoterapie, counselling filosofici si propongono all’Uomo di oggi come differenti risposte al male di vivere, ciascuna con la pretesa di essere ciò che può efficacemente funzionare, scrive Massimo Diana, docente di Psicologia della Diocesi di Novara, nel risvolto di copertina del suo libro: Contaminazioni necessarie.

Massimo Diana

Massimo Diana

Abbiamo bisogno della filosofia perchè solo essa conosce a fondo l’Uomo. Abbiamo bisogno della psicologia perché senza di essa non siamo in grado di svelare le dinamiche e le radici profonde dell’angoscia e il mondo oscuro dell’inconscio. Ma la psicologia, sradicata dalle sue origini filosofiche e mitico-religiose rischia, a sua volta, di perdere l’anima riducendola a mente o, più radicalmente ancora, a cervello. Questo le preclude la possibilità di comprendere a fondo il desiderio dell’Uomo e quel bisogno che solo una prospettiva assoluta o metafisica è in grado di colmare. Allora sono necessarie anche le religioni perché solo esse offrono una risposta definitiva all’angoscia, una risposta che consiste nell’esperienza di una relazione assoluta con l’Assoluto. Un’esperienza che ha bisogno del supporto delle immagini del Mito e si può sperimentare solo nella mediazione del Rito. Ma le religioni, misconoscendo l’inconscio, corrono il rischio di proiettare e reificare le immagine archetipiche e i simboli da cui hanno origine, riducendole a dogmi e dottrine in opposizione, incapaci di parlare all’Uomo del Terzo Millennio. Ecco perchè solo una contaminazione feconda tra filosofia, psicologia e religione può costituire un’efficace risposta al bisogno profondo del cuore umano.

Massimo Diana, Contaminazioni necessarie. La cura dell’anima tra religioni, psicoterapia, counselling filosofici Moretti & Vitali Editori, Bergamo, 2008

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Massaggio da ufficio: una rilassante novità

5 luglio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Felicità, Libri, Medicina integrata, Ricette, Sorriso, Spiritualità, Trasmissioni tv

massaggio da ufficio

Il metodo di massaggio che ho messo a punto  – scrive il dottor Giovanni Leanti La Rosa con la collaborazione del giornalista, e ora anche massaggiatore, Fabrizio Buratto* nel suo libro Massaggio da ufficio – si fonda sull’ascolto continuo dell’altro, dunque non segue alcuno schema predefinito. Le manipolazioni e le manovre possono risultare invasive, mentre le manualità sono meno profonde e non vengono subite dal massaggiato. E poi, a nessuno piace essere manipolato, né in senso metaforico, né in senso fisico.

Le manualità non sono da seguire necessariamente nell’ordine in cui le trovate in queste pagine, poiché la sequenzialità dei passaggi dipende dal contesto, dal tempo a disposizione e dai problemi del massaggiato. Se un nostro collega lamenta dolori alla mano destra per l’eccessivo uso del mouse, possiamo fargli un massaggio veloce di due o tre minuti, avvicinandoci con la sedia alla sua scrivania. I tempi del massaggio, nei luoghi di lavoro dove la pratica del massaggio da ufficio è già stata o verrà introdotta, sono stabiliti dall’azienda, ma è immaginabile e auspicabile che, una volta assorbita la cultura del massaggio, scambi di breve durata possano avvenire anche in momenti diversi da quelli regolamentati.

Il massaggio non può essere una pratica rigida perché massaggiare non è una tecnica, bensì una forma di comunicazione finalizzata alla cura. Ciascun massaggio va calibrato su misura a seconda di chi lo riceve, senza che risulti fastidioso o doloroso né per il massaggiato, né per il massaggiatore. Il massaggiato deve ricavarne sollievo, mentre un massaggio che provoca dolore è un massaggio cattivo.

Anche per il massaggiatore sono da evitare posture scomode o innaturali. Se fatto senza seguire un accorgimento fondamentale, anche il massaggio da ufficio, come qualsiasi altro tipo di massaggio pur leggero, può risultare dannoso per chi lo somministra. Nel corso degli anni, ho incontrato moltissimi massaggiatori che lamentavano problemi alle mani, alle articolazioni, alle spalle, essi stessi bisognosi di massaggi. L’errore che commettevano era di usare la loro forza, invece della forza che tutti noi abbiamo a disposizione gratuitamente: quella di gravità. Il massaggiatore deve appoggiarsi al massaggiato calibrando il peso del suo corpo. In questo modo ottiene tre ottimi risultati senza sforzo: 1) fa stretching, ora aggrappandosi, ora appoggiandosi al corpo del massaggiato; 2) con le mani in appoggio aumenta la capacità di “ascolto” del massaggiato; 3) si rilassa prendendo respiri lunghi, che tendono a sincronizzarsi con quelli del massaggiato.

Quante volte mi sono sentito domandare:“Dottore, anch’io posso imparare a massaggiare?”. Ma certo! Per diventare massaggiatori esperti, e consapevoli di quel che facciamo sul corpo delle altre persone, non ci vuole la laurea in Medicina. Inoltre, il massaggio antistress da ufficio, essendo leggero, mai troppo profondo, non presenta alcuna controindicazione. Basta seguire due avvertenze: stare in ascolto dell’altro e usare il buon senso. Senza dimenticare che ciascuno di noi possiede l’istinto prenatale del tocco e del contatto, come dimostra lo studio sulla vita intrauterina dei gemelli omozigoti citato in chiusura della Parte I.

Siamo tutti massaggiatori intuitivi: ci abbracciamo, ci facciamo le coccole nell’intimità, accarezziamo i nostri bambini. Il corpo si esprime fondamentalmente attraverso il piacere e il dolore, e dobbiamo ritornare ad ascoltare – in noi stessi e negli altri – queste due antiche sensazioni conosciute tanto bene dai bambini: mi piace, non mi piace. Con il massaggio risvegliamo la nostra parte infantile poiché torniamo a utilizzare lo strumento di esplorazione del mondo che usavamo quando ancora non sapevamo parlare: il contatto. Nel massaggio, il bambino e l’adulto in noi si incontrano e si riconciliano: voglio il mio bene (parte bambina) e voglio il tuo bene (parte adulta).

*Fabrizio Buratto, giornalista e scrittore

Da “Il Massaggio da ufficio – Prevenzione e cura dello stress da lavoro”, Urra-Apogeo, Milano, 2011. Introduzione della seconda parte del libro, dedicata alle manualità del massaggio da ufficio, illustrate con fotografie e didascalie.

Copyright © 2011 Urra-Apogeo s.r.l.

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“La mano che cura”

4 luglio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Felicità, Libri, Medicina integrata, Psicologia, Ricette, Sorriso, Spiritualità, Trasmissioni tv

Martedì 7 Giugno si è tenuta presso la Sala Bocconi del Circolo della Stampa di Milano, in Corso Venezia 48, la presentazione del mio libro “La mano che cura”, pubblicato da Marsilio Editori nella collana “Mestieri d’Arte”, promossa e sostenuta dalla Fondazione Cologni con il prezioso contributo di Banca BSI. (Foto) (Video)

Lina Sotis, giornalista del Corriere della Sera e gran signora del bon ton meneghino, insieme a Cesare de Michelis (Presidente di Marsilio Editori) e a Franco Cologni (Presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte), ha accolto gli ospiti che hanno preso parte alla presentazione: oltre a me sono saliti sul palco anche tre dei maestri del massaggio da me intervistati:  Stefania Kudrat Floreani (specialista del massaggio Bach), Giovanni Leanti La Rosa (specialista del massaggio antistress) e Carlo Tetsugen Serra (zen shiatsu).

Agli oltre duecento ospiti che hanno affollato la sala Bocconi del prestigioso circolo milanese, tra i quali vi erano anche più della metà dei “guru” presentati nel libro,noi relatori abbiamo restituito l’importanza e la profonda umanità di una pratica antica quale quella del massaggio, nelle sue diverse valenze curative ma anche filosofiche.

Il libro  è disponibile presso le migliori librerie italiane e sul sito marsilioeditori.it

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L’Uomo e la sua immensità

18 giugno, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Felicità, Psicologia, Ricette, Sorriso, Spiritualità

Quando ti accorgerai che sei umano?

Almeno una volta durante la tua vita?

Il giorno che ti ricorderai che sei umano diverrai divino, e la dualità si allontanerà.

Diventerai prospero e le opportunità ti si mostreranno.

Diventerai ricco senza aver bisogno di essere agiato.

Come essere umano sei illimitato.

Puoi capire il linguaggio di tutto, dalla pietra alla montagna, all’uccello e al verme.

Questa immensità ti può portare tutta la felicità che hai bisogno.

Questo è il tuo compimento.

Questo è il tuo adempimento.

Yogi Bhajan

YOGA FESTIVAL: 26 LUGLIO – 3 AGOSTO 2011, FONDJOUAN, FRANCE

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Ombra, tra guai e sconfitte

11 giugno, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Felicità, Psicologia, Ricette, Sorriso, Spiritualità

L’ombra non ha mai creato alcun problema a nessuno;

se però inizi ad aver paura della tua stessa ombra, allora sarai nei guai.

E se inizierai a lottare con la tua ombra,

la tua sconfitta sarà inevitabile.

Osho

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