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Le radici dello Yoga

15 agosto, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Ricette, Spiritualità

Sri Aurobindo

«Yoga is not a modern invention of the human mind, but our ancient and prehistoric possession.

The Veda is our oldest extant human document and the Veda, from one point of view, is a great compilation of practical hints about Yoga.

All religion is a flower of which Yoga is the root; all philosophy, poetry & the works of genius use it, consciously or unconsciously, as an instrument.

We believe that God created the world by Yoga and by Yoga He will draw it into Himself again. (…)

Yoga may be done without the least thought for the breathing, in any posture or no posture, without any insistence on concentration, in the full waking condition, while walking, working, eating, drinking, talking with others, in any occupation, in sleep, in dream, in states of unconsciousness, semiconsciousness, double-consciousness.

It is no nostrum or system or fixed practice, but an eternal fact of process based on the very nature of the Universe».

Aurobindo

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Cattedrali

28 luglio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Felicità, Libri, Sorriso, Spiritualità

Luca Doninelli è un antropologo con il taccuino. È con il taccuino in mano che ha scritto Cattedrali (Garzanti), dove aveva annotato idee, pensieri, immagini, osservazioni, riflessioni, quando si era trovato a Londra, a Parigi, a New York, a Pechino, al Cairo, a Gerusalemme, a Betlemme, a Barcellona. Ma anche per le strade di Milano, la sua città.

Quello di Doninelli – scrittore vincitore di numerosi premi, docente universitario, allievo di Claudio Magris (né potrebbe essere diversamente) – è un excursus trasversale come se ne vedono pochi, a metà tra la cronaca, la riflessione sul paesaggio, il viaggio vero e quello a sfondo socio-spiritual-antropo-etnografico. Una scrittura ricca ma spedita che gli permette di mettere insieme senza stonature il Muro del Pianto e i grandi magazzini Harrods, la Città Proibita e il Grand Central Terminal, Les Halles e la Sagrada Familia. Perché sono «tutti edifici in cui si condensa lo spirito di una città. (…) Non importa se tra quelle pareti si onora un dio»

Per lui Betlemme è dove la bellezza del mondo si tramuta in cenere e dove le candele ardono perennemente. La Grande Piramide è cattedrale perché è custode delle antiche memorie.  La Città Proibita non ha un centro, non ha una sala del trono perché l’Imperatore era un dio, un’entità simile alle stelle e ai pianeti, al sole e alla luna, obbediente a una legge immutabile e incarnazione della stessa. La Sagrada Familia è un tempio. Il Muro del Pianto , una sinagoga all’aperto dove è palpabile la sensazione che il popolo d’Israele è davvero il popolo di Dio. Per contro, agli ebrei di New York non resta che andare a visitare una “cattedrale” vera con tanto di volta celeste: il Grand Central Terminal, la stazione più famosa d’America. Secondo Doninelli, la cattedrale vera di Parigi non è Notre Dame, ma è un buco per terra situato nel suo centro geometrico, una sorta di doppio fondo, quello che Emile Zola chiama il ventre di Parigi. In superficie, le cattedrali si chiamano Les Halles, Tour Eiffel, Moulin Rouge, così come Harrods è l’unica, la sola cattedrale di Londra, il suo tempio. E il Duomo di Milano? Non chiamatelo tempio o luogo di culto – dice Doninelli – esso è prima di ogni altra cosa la roccia voluta dal Demonio per avvolgere il corpo morto di Cristo affinché Lui non risorga. (…) Del resto i nostri antenati lo sapevano: per giungere alla purificazione dei peccati è necessario entrare nel cerchio del diavolo.

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La Leadershit e la pagina 128

27 luglio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Libri, Medicina integrata, Psicologia, Ricette, Sorriso, Spiritualità

È bello, profondo e facile da leggere, questo Leadershit. Rottamare la mistica della Leadership e farci spazio nel mondo di Andrea Vitullo, tanto che sembra scritto da un americano (Ponte alle Grazie, €12). Il titolo è un’evidente provocazione, un logo, una parola, un suono. Una premessa che ha l’ambizione di generare dubbi e accendere ricerche.

Mi è piaciuta molto la conversazione tra l’autore e Gabriella Cella – una delle migliori insegnanti di Yoga che su questo tema ha scritto libri importanti –  di cui riporto qui sotto il brano di pagina 128, dal titolo Il corpo: laboratorio di trasformazione

V.: Corpo e silenzio sono collegati?
C.: Se ascolti veramente il corpo, sei in silenzio. C’è il suono del respiro, se ascolti.

V.: La conoscenza e l’attenzione al proprio corpo può diventare fonte di creatività?
C.: È quello che ha dato a me, almeno. Se sei già una persona di natura creativa hai da spaziare in una maniera fantastica. Ma anche se sei una persona razionale puoi arrivare a una buona forma di creatività.

V.: Un’Asana (la posizione yoga) ti fa provare tensione e piacere allo stesso tempo. È in quella intercapedine che emerge la consapevolezza.

C.: Sì, nello spazio intermedio, lì sta il punto. nelle asana puoi vivere intense situazioni di corporeità: all’inizio molto fisica, di tensioni muscolari, poi attraverso il lasciar andare del corpo cominci a distaccarti dalle tensioni. Sei sempre nel corpo, ma sfoci spontaneamente in uno stato molto vicino alla meditazione.

V.: È possibile fare un lavoro sul corpo e partire da lì affinchè anche chimicamente cambi qualcosa.

C.: Io l’ho fatto. Un passo dal libro La quarta via di Petr Demianovic Uspenskij dice: «In seguito imparerete come la pratica di ricordarsi di sé, legata all’osservazione di sé, non ha solo significato psicologico, ma essa modifica la parte più sottile del nostro organismo producendo degli effetti fisico-chimici ben definiti. Oserei dire alchemici». Non è una fantasia. Modifichi una piccola cosa nel corpo e si modifica tutto quanto.

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Letture per le vacanze

Ultimi giorni, questi di luglio, per comperare i libri da mettere in valigia.

La casa editrice Corbaccio propone Il potere autentico delle relazioni. Il segreto di una perfetta armonia, di Gary Zukav.

Secondo Zukav – americano del Midwest, laurea in relazioni internazionali a Harvard, e poi in psicologia;, ex ufficiale delle Forse Speciali dell’esercito degli Stati Uniti in Vietnam – l’umanità si trova di freonte a una rivoluzione copernicana. Gli esseri umani che basano la loro esistenza sulla realtà fisica, sui loro cinque sensi, stanno per scomparire. Si moltiplicano invece coloro che hanno una maggiore attenzione alla vita interiore. Una nuova “specie” che percepisce distintamente la propria anima. Se i primi vivono per soddisfare i propri bisogni, i secondi hanno come unico obiettivo la crescita spirituale attraverso la multisensorialità. Gli esseri umani multisensoriali, la nuova umanità, conosceranno e applicheranno le Tre Leggi dell’Universo: quella universale della creazione, quella di causa-effetto, e quella dell’attrazione.

Zukav ccrede che tutti noi saremo chiamati a progredire e a evolvere per trasformare la nostra interiorità attraverso un percorso di consapevolezza che il lettore può sperimentare durante la lettura. Cambiamento che porterà l’umanità a incontrare e possedere l’autentico potere spirituale.

Zukav ha pubblicato besteseller quali La danza dei maestri Wu Li - la fisica quantistica spiegata in modo comprensibile a tutti, vincitore dell’American Book Award for Science (Corbaccio e Tea); Una sedia per l’anima, Da anima ad anima e, come coautore, Il cuore dell’anima e La mente dell’anima. Con Linda Francis ha fondato il Seat of the Soul Institute.

L’altro libro da portare in vacanza è La nuova biologia della salute. Finalmente la soluzione che stavamo aspettando di Matt Traverso, pubblicato in Italia da Tecniche Nuove.

Per chi si occupi professionalmente di salute e benessere, il volume non aggiunge nulla di particolarmente nuovo, ma è molto utile e chiaro per chi affrontasse l’argomento per la prima volta. In questo caso va letto subito, in vacanza appunto, per evitare errori di alimentazione fin dai prossimi giorni. Perché il libro è una sorta di mini-enciclopedia – meno di 150 pagine e copertina morbida – con tanto di bibliografia, indirizzi di medici olistici da consultare in Italia, e con una dettagliatissima tabella dedicata all’alcalinità dei cibi.

Traverso invita infatti a «dimenticare tutto quello che pensi di sapere sulla salute. La maggior parte delle cose che sai e che pensi di sapere sono sbagliate. Sfatiamo insieme questi miti che ci stanno uccidendo come società». Come direbbe George Orwell – tra l’altro citato dall’autore – in tempi di inganni universali, dire la verità è un atto rivoluzionario. E quale sarebbe questa verità? Che la salute viene da dentro, e si perde sempre a partire da dentro. Un adagio che le nostre nonne conoscevano bene e che è valido ancora oggi.

Ha perfettamente ragione Traverso. L’origine di molti dei nostri problemi di salute è nascosta in ciò che mangiamo.

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Premio Alpen

26 luglio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Libri, Medicina integrata, Psicologia, Ricette, Senza categoria, Sorriso, Spiritualità, Trasmissioni tv

Il libro La mano che cura. Dialoghi con i maestri del benessere di Patrizia Sanvitale edito dalla Fondazione Cologni e da Marsilio Editori, è finalista al Premio Alpen Presolana. Pagine di Benessere 2011.

Presentazione: sabato 6 agosto, h. 16.o0, alla Sala Gardenia, al Centro Congressi dell’Hotel Milano

Gran Galà del Benessere con premiazione del vincitore: Hotel Milano, Sala del Caminone, ore 20.00

Bratto di Castione della Presolana (BG)


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