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	<title>Alchimie &#187; Coccio</title>
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	<description>Queste sono le storie che vi voglio raccontare</description>
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		<title>La pentola di coccio a Los Angeles</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 20:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette USA]]></category>
		<category><![CDATA[California]]></category>
		<category><![CDATA[Coccio]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La pentola di coccio è un classico regalo di nozze</strong>: costa poco e fa una gran bella figura. A dir il vero, il primo coccio è arrivato più o meno in vista del mio matrimonio, ma ha un&#8217;altra storia. Nel senso che era stato un regalo per le nozze di mia sorella che, non avendo mai capito come usarlo, dopo dieci anni e tre figli, decise di disfarsene. E fu così che la pesantissima pentola arrivò quasi intonsa a me. Io l&#8217;ho fatto viaggiare &#8211; sempre inutilizzata e conservata nella sua scatola di cartone originale di provenienza tedesca &#8211; per altri quindici anni qua e là per il mondo, fin quando un giorno, a Los Angeles, ho avuto una folgorazione. E se lo riscoprissi per cuocere i fagioli al fiasco?<span id="more-24"></span><br />
Ora bisogna sapere che mio suocero è un aretino verace e che nella sua casa di campagna, la domenica, cucina i fagioli dentro al forno, quello vero si intende. Come faccio io allora, nella mia cucina californiana, con una manciata di fagioli secchi americani, senza il fiasco e tanto meno il forno di campagna, ma con una voglia matta di umili sapori italiani a riprodurre quel gusto? Ecco qua.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Zuppa di fagioli nel coccio</span><br />
<span style="font-style: italic;">Dosi per 4 persone</span><br />
<span style="font-style: italic;">Ingredienti</span>: 250 grammi di fagioli secchi messi a bagno per una notte in acqua tiepida<br />
1 rametto di rosmarino o due foglie di alloro, peperoncino.<br />
Lavare I fagioli e metterli nel coccio insieme al peperoncino e alle erbe profumate. Coprire con acqua e mettere il coperchio.<br />
Adagiare la pentola sul fondo del forno e cuocere per un&#8217;ora e mezzo a 180 gradi. Dopo questo tempo controllare la quantità di acqua e la cottura ed eventualmente cuocere ancora un po&#8217;.<br />
Servire la zuppetta calda in piatti individuali con l&#8217;aggiunta di un cucchiaio d&#8217;olio. Oppure colare dal sugo e servire come contorno. In questo caso, conservare l&#8217;acqua di cottura per un eventuale risotto.</p>
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		<title>Birra, frutta e altri imbrogli</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 20:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Coccio]]></category>
		<category><![CDATA[Vaporiera]]></category>

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		<description><![CDATA[Se si cuociono le verdure in pentola a pressione o nella vaporiera, si userà la loro acqua di cottura per cuocere la pasta o i risotti, in sostituzione dell&#8217;acqua e dado, che poi alla fine ha sempre lo stesso gusto.
Si può fare a meno anche del soffritto. Basta bollire le cipolle affettate in un po&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Se si cuociono le verdure in pentola a pressione o nella vaporiera,</strong> si userà la loro acqua di cottura per cuocere la pasta o i risotti, in sostituzione dell&#8217;acqua e dado, che poi alla fine ha sempre lo stesso gusto.<br />
Si può fare a meno anche del soffritto. Basta bollire le cipolle affettate in un po&#8217; d&#8217;acqua per dieci minuti, grigliarle in una pentola antiaderente e procedere alla cottura dei sughi.<br />
Per prevenire un&#8217;eccessiva formazione d&#8217;acqua, la pentola di coccio andrà, appoggiata sul fondo del forno. Se la precauzione non bastasse, a cottura ultimata si farà ritirare il sugo sul fuoco nella solita padella antiaderente.<br />
La birra e la frutta, poi, risolvono brillantemente il problema dell&#8217;arrosto senza condimenti. L&#8217;aroma della birra, meno aromatico del vino, si amalgama meglio col cibo e si può usare prati: nei risotti, nei sughi, negli arrosti, sui petti di pollo alla griglia che, se tagliati troppo grossi, stentano un po&#8217; a cuocere.<br />
La frutta alleggerisce la compattezza delle carni e addensa naturalmente il sugo. L&#8217;uva, ad esempio, va molto d&#8217;accordo sia con il tacchino che con il filetto di maiale, che peraltro, a seconda della stagione, predilige mele e prugne.</p>
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