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La pentola di coccio a Los Angeles

14 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Diario di cucina, Ricette USA

La pentola di coccio è un classico regalo di nozze: costa poco e fa una gran bella figura. A dir il vero, il primo coccio è arrivato più o meno in vista del mio matrimonio, ma ha un’altra storia. Nel senso che era stato un regalo per le nozze di mia sorella che, non avendo mai capito come usarlo, dopo dieci anni e tre figli, decise di disfarsene. E fu così che la pesantissima pentola arrivò quasi intonsa a me. Io l’ho fatto viaggiare – sempre inutilizzata e conservata nella sua scatola di cartone originale di provenienza tedesca – per altri quindici anni qua e là per il mondo, fin quando un giorno, a Los Angeles, ho avuto una folgorazione. E se lo riscoprissi per cuocere i fagioli al fiasco? Continua a leggere »

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Birra, frutta e altri imbrogli

14 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Diario di cucina

Se si cuociono le verdure in pentola a pressione o nella vaporiera, si userà la loro acqua di cottura per cuocere la pasta o i risotti, in sostituzione dell’acqua e dado, che poi alla fine ha sempre lo stesso gusto.
Si può fare a meno anche del soffritto. Basta bollire le cipolle affettate in un po’ d’acqua per dieci minuti, grigliarle in una pentola antiaderente e procedere alla cottura dei sughi.
Per prevenire un’eccessiva formazione d’acqua, la pentola di coccio andrà, appoggiata sul fondo del forno. Se la precauzione non bastasse, a cottura ultimata si farà ritirare il sugo sul fuoco nella solita padella antiaderente.
La birra e la frutta, poi, risolvono brillantemente il problema dell’arrosto senza condimenti. L’aroma della birra, meno aromatico del vino, si amalgama meglio col cibo e si può usare prati: nei risotti, nei sughi, negli arrosti, sui petti di pollo alla griglia che, se tagliati troppo grossi, stentano un po’ a cuocere.
La frutta alleggerisce la compattezza delle carni e addensa naturalmente il sugo. L’uva, ad esempio, va molto d’accordo sia con il tacchino che con il filetto di maiale, che peraltro, a seconda della stagione, predilige mele e prugne.

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