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Il perfetto surfista

20 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Ricette USA

Un surfista sulla spiaggia di San Onofre dove incombe la locale centrale nucleare

I surfisti sono incazzati neri. Tanto per cambiare ce l’hanno con i Marines. Motivo, questa volta? Una corte federale degli Stati Uniti ha autorizzato, all’interno della base dei Marines di Camp Pendleton, pochi chilometri a sud di Los Angeles, la costruzione di un villaggio per ufficiali su una spianata di terra con vista sull’oceano. Il fatto non meriterebbe attenzione se non fosse che l’area scelta sovrasta la spiaggia di Trestle – probabilmente la più famosa località surfistica al mondo, immortalata in un leggendario 45 giri dei Beach Boys – Surfin’ Usa – che, oltre a mitizzare, fra le altre, le spiagge di Del Mar, Santa Cruz, Pacific Palisades, Redondo Beach e La Jolla, dettava le regole estetiche del perfetto surfista: abbigliamento ampio di almeno tre taglie più grande del necessario, sandali e capello biondo cespuglioso. Era il 4 marzo 1963. Era la risposta californiana all’invasione edoardiana degli odiati Beatles. Continua a leggere »

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Il mistero delle sardine scomparse

20 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Ricette USA, Storie Usa

Cannery Row, Monterey, California

Più avanti si apre un mondo di sardine. È a Monterey, ex capitale dello stato della California, nel regno di John Steinbeck, il premio Nobel per la letteratura 1962 a cui la nativa Salinas, un villaggio di coltivatori d’insalata nell’entroterra, ha dedicato un museo e centro di ricerca. Fa un certo effetto camminare lungo il vicolo Cannery (Cannery Row) reso celebre dal romanzo omonimo. Qui nella prima metà del secolo c’era il più importante centro mondiale di produzione di sardine. Si vagheggia ancora oggi delle oltre centomila tonnellate di pesce catturato annualmente, con punte di duecento e passa tonnellate negli anni delle vacche grasse. Lungo il vicolo Cannery si contavano, allora, ben 19 aziende di inscatolamento e 20 di lavorazione indotta. La flotta peschereccia ancorata al largo del Fisherman Wharf, brulicava di battelli, oltre un centinaio. Le cronache riportano che in quel lontano 1950  il bottino  fu di 132mila tonnellate. Continua a leggere »

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Pizza al pesto e dintorni

20 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Ricette USA

Il logo della catena "California Pizza Kitchen"

È la pizza la vera rivoluzione culinaria americana. In California, dove  è stata accostata a condimenti provenienti da ogni altra cucina etnica conosciuta, riuscirà addirittura a diventare un piatto forte della fusion. E funziona talmente che ormai è impensabile leggere un menu mono-culturale, senza finestre su altri orizzonti culinari.
Prendi la catena California Pizza Kitchen, letteralmente: la cucina per la pizza californiana, e il suo menu: ci trovi pizza con  pollo tailandese marinato in salsa piccante di ginger e noccioline; pizza con fagioli neri del sud-ovest americano con formaggio giallo, salsa messicana e strisce di tortilla; pizza al pollo dei caraibi; pizza al pesto con gamberi. Un bel salto avanti dalle tradizionali napoletana o margherita che, una volta che sei stato contaminato dalla cultura del Pacific Rim, ti fanno tristezza. Continua a leggere »

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Chef esperto in Nua Phad Prig Sod e Pla Lard Prog, cercasi

20 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Ricette USA, Storie Usa

Wolfgang Puck

La cucina di frontiera (la Fusion cuisine) è sbarcata persino a New York, che, per chi conosce la rustichezza e la scontrosità della sua gente, è come se ti dicessero che i banchieri di Wall Street vanno in ufficio col surf sul portabagagli dell’auto, al pari dei loro colleghi californiani. Lì, spesso, le influenze asiatiche sono sostituite, magari, dall’est europeo, dall’Africa del nord, ma il principio è più o meno lo stesso. Al menu italo-polacco del New TriBeCa Diner, per esempio, sovrintende Hussein Hussein, un egiziano che non sa niente di cucina egiziana, nè ha mai messo piede in Polonia, ma ha lavorato in ristoranti italiani. Una delle cuoche, Halina Sokolowska, cucina polacco, ma non parla nè inglese, nè egiziano. Per converso, Hussein non spiccica una parola di polacco, ma ha insegnato a Halina come fare gli gnocchi e le fettuccine primavera. Insomma, buon appetito. Continua a leggere »

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Il mistero del pesce gatto (condito di mentuccia)

20 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Storie Usa

Un piatto vegetariano di di cucina fusion

Ananas fritto con mango, ginger e sorbetto di chili. Altrimenti può essere frittura di pesce al latte di cocco con banane e ciliegie candite. Niente di più facile che trovare roba del genere nei menu dei ristoranti di Santa Monica anche se a nessuno della generazione dei Charlie Chan, il detective cinematografico che il chow mein, gli spaghettini fritti, li mangiava nella versione tradizionale della Cina del Sud o dei John Wayne, che la bistecca la voleva carbonizzata sul barbecue con contorno di fagioli al sugo, sarebbe venuto in mente di mangiare roba di questo tipo. Eppure questa è cucina californiana dell’ultima generazione. Si chiama Fusion cuisine, termine usato per descrivere quei menu che combinano influenze culinarie diverse e che danno vita a piatti come il pesce gatto asiatico annerito da spezie del sud-ovest americano con contorno di risotto alla mentuccia. La Fusion cuisine arriva dal Pacifico e viene rielaborata in California da cuochi arrivati, a loro volta, da altre sponde del mondo. Continua a leggere »

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