Browse > Home /

| Iscriviti al Feed RSS

Il sacro femminile e la forma della Dea

17 maggio, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Spiritualità

Ricevo e volentieri trasmetto la notizia di questo Seminario che ha per tema la lavorazione dell’argilla e i suoi riferimenti alla sacralità femminile

Il Sacro femminile
Le forme della Dea: laboratorio di argilla.
Alla riscoperta dell’antica Dea e del femminile divino dentro di noi.

inannah233

11-12-13 GIUGNO 2010
Seminario Residenziale Argilla e Sacro femminile
In provincia di Piacenza, in uno splendido ambiente fra terra e acqua

Impariamo a conoscere l’argilla, a lavorarla e a creare attraverso di essa, nella più antica delle attività sacre femminili, alla scoperta delle immagini del femminino divino.
Un laboratorio all’aria aperta, in mezzo alla natura, in un’ambiente ricco di acque, per un contatto profondo con le energie costitutive dell’Argilla, Acqua e Terra.
Un week-end di incontro col femminile sacro attraverso la scultura.
L’avventura, l’ignoto, il sacro, lo smarrirsi, il ritrovarsi: un viaggio che coinvolge l’intera persona, che non prescinde dall’esperienza sensoriale, ma vi passa anche attraverso…

Dove:
Presso la CASCINA KORON TLE’, Località BERGONZI, 2 Morfasso (PC).

Con chi
Le conduttrici saranno Anna Pirera e Deborah Liebe

Programma e orari:

VenerdÌ, dalle 20:30:
L’antica Dea e le sue Forme: Paleolitico e Neolitico
L’Argilla: Terra e Acqua. la Madre, infinito potenziale.
Energie del Femminile

Sabato, dalle 10
L’Argilla: dare forma; il linguaggio della Dea.
Il ritorno all’istinto antico, Il femminile primordiale.
Acqua: La coppa, il vaso. Accoglienza e fertilità.
Acqua: Il Femminile Fluire.
Il Canto come momento di guarigione attraverso l’espressione vocale.
Acqua: un rito serale.

Domenica, dalle 10 alle 16
L’Antica Dea: Vita, Morte e Trasformazione
Terra: la danza come momento di risveglio delle energie sopite.
La danza come atto sacro per unire la terra e il cielo.?
Terra: dare Corpo al Femminile Divino
Terra: dalle radici al cielo Terra: Celebriamo il potere della Madre

Costi, Vitto e alloggio:
185 euro, che comprendono, oltre al workshop:
costo dei materiali, alloggio alla cascina e vitto dalla colazione di sabato al pranzo di domenica.
Avremo a disposizione una cucina da autogestire.
E’ previsto un vitto semplice preparato con la collaborazione di tutte le partecipanti.
Chi avesse esigenze specifiche dal punto di vista dietetico, è pregato di comunicarcele per tempo.

Per iscriversi, versare un acconto del 50%.

Per informazioni e/o per iscrizioni scrivere a: anna@ilcerchiodellaluna.it o telefonate al 340 354163 (Anna)

Altre info alla pagina:
http://www.ilcerchiodellaluna.it/pag_set_frame.htm?central_avven_argilla.htm

Le conduttrici:
Anna Pirera
Laureata in filosofia della scienza, gestalt counselor (iscritta ad Assocounseling), è co-fondatrice de ìI Cerchio della Luna, percorso di risveglio dell’energia femminile e della sua dimensione sacra, dove dal 2002 conduce seminari e incontri di gruppo serali. Ha iniziato la sua attività nel campo della crescita e dello sviluppo personale nel 1993 conducendo seminari sulle Profezie di Celestino. Nel corso degli anni ha seguito studi di pnl e ipnosi, percorso le vie della meditazione e della bhakti, lavorato a lungo con la biodanza e con la danza sensibile, si è formata come psicodrammatista presso l’ISERDIP e in Gestalt presso il CSTG di Milano.

Deborah Liebe
Artista, ceramista. E’ innamorata della scultura e della tecnica Raku, antica tradizione giapponese di cottura dell’argilla. Realizza ciotole a forma di foglia, vasi, maschere, scatole. Deborah vive la scultura come un viaggio in cui l’artista definisce il percorso e la trasformazione della materia. Dal 2001 tiene corsi di lavorazione dell’argilla e dal 2007 è in formazione come arteterapeuta.

Tags:

È scoccata l’ora della vipassanā

5 maggio, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Spiritualità

Che tutte le creature, tutte le cose che hanno vita, tutti gli esseri
viventi senza eccezioni, sperimentino solo la buona sorte. Possano non
patire mai il dolore.

Anguttara Nikāya, II, 72

Volentieri trasmetto questa mail che ho ricevuto dal gruppo Maitreya di Milano.

«È scoccata l’ora della vipassanā»

Ogni mercoledì sera, al Tempio Lankaramaya di via Privata Pienza 8 si
tiene una sessione di meditazione vipassanā con istruzioni in
italiano, aperto anche ai principianti assoluti. I monaci residenti
impartiscono i tradizionali cinque precetti e le benedizioni
conclusive con la recitazione del Metta Sutta in Pāḷi.

Continua a leggere »

Tags: , ,

Psiche, spirito, kundalini e la donna liberata

30 aprile, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Psicologia, Ricette, Spiritualità

Anche oggi riporto un brano di Elémire Zolla, di cui sono lettrice attenta e appassionata. Poche righe lo intervallano da quello che ho pubblicato il 28 aprile, sempre sul tema di Le vie della riforma interiore, che dà il nome alla seconda parte di Le potenze dell’anima. Saggio mirabile che si conclude con una frase di Alexander Pope:

Il vizio è un mostro di così spaventoso aspetto, che per prenderlo in odio basta vederlo; ma vedendolo troppo spesso, abituati alla sua faccia, prima si tollera, poi se ne prova pietà, e infine lo si abbraccia.

Come scrive nell’introduzione Grazia Marchianò, «Il passaggio da un’antropologia dell’uomo infelice analizzata nella prima parte di Le potenze dell’anima a una visione dell’uomo liberato in vita grazie a una determinazione incrollabile, occupò l’intera vicenda intellettuale e umana di Elémire Zolla attraverso tappe di cui la stesura di questo libro, alla sua prima ristampa dal 1968, documenta un momento cruciale». Passaggio, questo, da donna infelice a donna liberata, a cui mi dedico con assiduità e spero non inutilmente, da più di un decennio. Ecco cosa scrive Zolla:

«Secondo una (…) metafora greca, la psiche sta allo spirito come l’occhio alla luce. Si può anche dire, con Origene (De Principiis II, 8, 3) che “la psiche, depurandosi, diventa spirito”». (…)

Immagine scaricata dal web

«Plutarco nel De defectu oraculorum (436 e – 467 a) domanda: che cosa regola la mistura fra la psiche e lo spirito entusiasta, il soffio profetico del vaticinio?».

Continua a leggere »

Tags: ,

Seneca, Platone e la parte suprema

28 aprile, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Psicologia, Ricette, Spiritualità

A dimostrazione che anche l’Occidente ha partorito saggi di tutto rispetto, ecco qui un brano di Elémire Zola.

«Scriveva Seneca nella prefazione alle Questioni naturali: se ci si svincola dai vizi dell’animo (simulazione, avarizia, lussuria, ambizione) e ci si libera infine da se stessi, si raggiunge la virtù, la quale comporta anche un frutto fisico: la distensione del ritmo corporeo (animum laxat). Le cognizioni più alte e sottili si ottengono eliminando l’animo pauroso e i pensieri voluttuosi, i ritmi sconvolti e le melodie sfibranti e infine ogni immagine della propria persona (effugisti vitia animi sermo conceptus nec cor invulutum, nec avaritia … nec luxuria … nec ambitio … multa effugisti, te nondum. Virtus ista animum laxat et praeparat ad cognitionem coelestium). In uno dei suoi più bei versi il poeta augusteo Manilio aveva scritto: “L’uomo va tolto di mezzo, affinchè Dio possa essere in lui” (Impendendus homo est, Deus esse ut possit in ipso)».

«Nel Timeo Platone aveva descritto il processo del raccoglimento in modo anatomico: la conoscenza del divino, il seme soprannaturale, cade nella gleba dell’encefalo, e può ruotarvi con ritmi simili a quelli stellari. Se invece la mente si disperde, il seme soprannaturale può cadere nella colonna vertebrale, precipitando fino all’anima vegetativa e qui produrre, all’altezza dei lombi, una personalità maligna, diabolica, che spinge alle voluttà terrestri e alla dissoluzione».

immagine scaricata dal web

Continua a leggere »

Tags: ,

La Realtà e le sue strade

22 marzo, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Ricette, Spiritualità

Raimon Panikkar non ha bisogno di presentazioni. Chi ha avuto la fortuna di incontrare quello che è considerato, tra l’altro, il maggior teologo vivente, non può dimenticare il suo sorriso, la sua voce, la bellezza spirituale che irradia e che si tramuta in bellezza fisica. Al suo pensiero, alle sue parole, ci si può abbeverare come fossero una dolce medicina, particolarmente curativa. Ecco cosa scrive nel suo libro La porta stretta della conoscenza.

«Ci sono tre vie per aprirsi alla realtà: la conoscenza empirica dei sensi, la conoscenza intellettuale e l’intuizione mistica, parola questa suffcientemente inquinata da non veicolare più ciò che vorrei dire. Si tratta di un terzo tipo di consapevolezza più olistico, più amoroso o più immediato, cioè esperienziale, ma non concettualizzabile. Poiché il tutto non è la somma delle parti, non vi si arriva analizzando le parti e poi sommandole, ma mediante un’esperienza completa che include i tre occhi, cioè i sensi, l’intelletto e quell’altro senso cui abbiamo dato il nome di mistico – e che fenomenologicamente si potrebbe chiamare fede. Ma in ogni conoscenza reale i tre occhi (i tre organi della conoscenza) operano congiuntamente. La frammentazione del sapere ha portato alla frammentazione della vita umana. È importante recuperare il senso del tutto, ma non di un tutto chiuso, bensì completo – dove questa parola non va intesa in senso peggiorativo. Il linguaggio ci tradisce, ma possiamo essere consapevoli del tradimento».

Raimon Panikkar, immagine scaricata dal web

Continua a leggere »

Tags: , ,