Una scarpa di energia
Osho è conosciuto per essere un Maestro di Realtà, uno che a 21 anni aveva sperimentato l’Illuminazione, aveva cioè abbandonato la mappa mentale stereotipata per addentrarsi nella Vita vera, nella pura Realtà, apppunto, godendo della paradisiaca sensazione di appartenere al Tutto. Osho, uno che si è dissolto nell’oceano dell’Esistenza, come il suo stesso nome spirituale suggerisce.
Laureato in filosofia, la sua biblioteca comprendeva più di 150 mila volumi. I suoi discorsi sono stati filmati, registrati, e alcuni di essi pubblicati in forma di libro, cd o dvd.
L’aneddoto che propongo oggi è tratto da La magia del semplice, titolo originale: Just like that. Che in inglese suona tutta un’altra cosa rispetto all’italiano, da quanto è usuale ed esplicita questa espressione. Just like that.
«Una volta dissi a un uomo che percepiva sette chakra: “Non sai che i chakra sono tredici?”»
«Si stupì: “Cosa! Tredici? Ma finora ne ho percepiti soltanto sette!”»
«Replicai: “Ne mancano sei. Va’ e provaci … quando li avrai trovati tutti e tredici, torna a trovarmi”».
«Sei mesi dopo quell’uomo era di ritorno. Aveva percepito tredici chakra» (…)
«La mente può creare delle esperienze; perciò ricorda, lo ripeto continuamente, con insistenza: la spiritualità non è un’esperienza».
«La spiritualità è colui che sperimenta, non l’esperienza; è il testimone di tutte le esperienze, non un’esperienza in particolare. Quando avrai trasceso tutte le esperienze, allora arriverai all’esperienza spirituale».
«L’esperienza spirituale non è un’esperienza di questo o di quello: resti semplicemente tu, con una consapevolezza che non sperimenta alcunchè». (…)
«Cosa accade quando uno yogin cammina sui rossi carboni ardenti? Non si brucia, come mai? La mente ha capacità incredibili (…) È l’aura del tuo corpo che si è concentrata sotto i tuoi piedi: in realtà non stai camminando sul fuoco, cammini sulla tua stessa energia che protegge i tuoi piedi come una scarpa; una scarpa di energia: la mente l’ha fabbricata».
Osho, La magia del semplice, Commenti a storie della tradizione Sufi. Traduzione di Swami Anand Videha, Anand Vidya, Collana Lemuri, Tascabili Bompiani, RCS LIbri, Milano, 2009, pgg. 164, 165
