| Iscriviti al Feed RSS

Sunset Boulevard, avocado e Paramahansa Yogananda.

22 gennaio, 2010 | Scritto da patrizia | Categoria: Spiritualità

A proposito di autobiografie, quella di Paramahansa Yogananda è davvero speciale. Si chiama Autobiografia di uno Yogi e l’ho letta per la prima volta tutta intera – e tutta d’un fiato – un paio di anni fa, a Milano. Dico” tutta intera” perché ne conoscevo già molti brani e dico “a Milano” perché avrei potuto anche averla letta altrove. Per esempio a Los Angeles, quando abitavo a Pacific Palisades, un paio di chilometri più a sud del Centro SRF, Self Realisation Fellowship, fondato da Yogananda. Considerate le distanze in America, praticamente dietro casa. Il  Self Realization Fellowship Temple and Ashram Center Lake Shrineè questo il nome esattosi trova al 17190 di Sunset Boulevard a Pacific Palisades, appunto, dove Sunset si tuffa nell’oceano, praticamente tra Santa Monica e Malibu, a 400 metri dalla “Uno”, la strada che dal Messico corre lungo il Pacifico fino al Canada. Uno spettacolo per gli occhi e per lo spirito, ma uno spezzaschiena se guidate un’utilitaria.

Self Realization Fellowship Temple and Ashram Center Lake Shrine, Los Angeles, California

Non mi dilungo sulla vita di Yogananda sia perché lui racconta tutto nella sua autobiografia, sia perché in internet potete trovare informazioni esaurienti, di certo più di quanto possa scrivere io qui. Mi è venuto spontaneo, visto che una parte intera di questo sito è dedicata ai miei anni californiani, fare un link ideale con lo yogi indiano e il Tempio a lui dedicato e da lui consacrato nel 1949 su una proprietà di 5 ettari, lago naturale compreso – da cui Lake Shrine, Santuario del Lago. Fine della divagazione.

Perché, tra i tanti saggi indiani, scrivere proprio di Paramahansa? Perché pratico il Kriya Yoga, che come ho detto nell’intervista a Shibendu Lahiri  – Kriya Yoga, Yogananda e la famiglia Lahiri del 29/11/2009 – è una scienza antica diffusa da Lahiri Mahasaya, per l’appunto Maestro di Yogananda, che l’aveva ricevuta da Babaji, lo yogi che si ritiene continui a reincarnarsi.

«”Il Kriya Yoga che attraverso di te io dò al mondo in questo XIX secolo”, disse Babaji a Lahiri Mahasaya, “è la stessa scienza, riesumata, che Krishna diede migliaia di anni fa ad Arjuna, e che in seguito fu conosciuta da Patanjali e Cristo, da San Giovanni, San Paolo e da altri discepoli”».

Yogananda

Oltre al Kriya Yoga, mi accomuna – si fa per dire – a Yogananda la passione, molto più terrena, per i mango e gli avocado. Una volta, parlando con Gandhi, il guru disse: «L’avocado è eccellente. Ci sono diverse piantagioni di avocado vicino al mio Centro, in California». Gandhi, che era vegano, ascoltò l’amico con molto interesse. Yogananda lo rassicurò che avrebbe quanto prima spedito delle piante da Los Angeles. Così fece e da allora l’avocado si coltiva anche in India. Io, tornata in Italia, ho conservato l’abitudine quotidiana di mangiare questo cremoso frutto del Paradiso. Un piacere sensuale poco adatto a uno yogi, anche se molto salutare in quanto ricco in proteine e sali minerali e pertanto eccellente sostituto di carne, pesce e uova.

A proposito di frutti adamitici, un giorno Yogananda disse al suo Maestro Sri Yukteswar: «La storia di Adamo ed Eva è per me incomprensibile. (..) Perché mai Dio punì non solo i due colpevoli ma anche tutte le generazioni a venire?» Il Maestro rispose: «La Genesi è profondamente simbolica e non può essere compresa se interpretata letteralmente. Il suo “albero della vita” è il corpo umano. La spina dorsale è come un albero capovolto; i capelli dell’uomo sono le sue radici, e i rami sono i nervi afferenti ed efferenti. L’albero del sistema nervoso porta molti soporosi frutti, cioè le sensazioni della vista, dell’udito, dell’odorato, del gusto, del tatto. In essi l’uomo può legittimamente indulgere, ma gli fu proibita l’esperienza del sesso, il “pomo” al centro del giardino corporeo. Il serpente rappresenta l’attorcigliata energia spinale che stimola i nervi sessuali. Adamo è la ragione, Eva il sentimento. Quando l’emozione o “coscienza di Eva” in un essere umano è sopraffatta dall’impulso del sesso, allora la sua ragione, Adamo, soccombe anch’essa».

La spiegazione è chiara, l’interpretazione non fa una piega. Quello che non quadra è che per capire questo passo fondamentale della Genesi, abbia dovuto affidarmi alla lettura di un Maestro indù.

Yogananda con Gandhi

Paramahansa Yogananda, Autobiografia di uno Yogi, Astrolabio, Ubaldini, Roma, 1971, pgg.166-67.

Commenti Disabilitati.