Nirvana e altre storie
«Coloro che soffrono di qualche forma di follia si aggrappano tenacemente al proprio fantomatico Ego; coloro che hanno una concezione troppo alta del proprio Ego sono, in qualche misura, affetti da una forma di follia. Il nirvana è per il ricercatore equilibrato, che coltiva un approccio scientifico e analitico, che disdegna ogni forma di metafisica teologica, ogni rito sacerdotale e qualsivoglia idea nichilistica. Il nirvana spetta a coloro che si impegnao indefessamente per condurre una vita attiva, per evitare il male, praticare il bene e avere un cuore sempre più puro».
Anagarika Dharmapala, da An Introduction to Buddhism, Maha Bodhi Journal, volume 15, giugno 1907

«Nella mia vita ho imparato due lezioni: la prima è che non esistono abbastanza risposte letterarie, psicologiche o storiche per la tragedia umana, ma solo di natura morale. La seconda è che proprio come la disperazione può giungere solamente attraverso altri esseri umani, così la speranza può essere offerta a un uomo soltanto da altri esseri umani».

Le citazioni sono tratte da: Alla ricerca del Buddha. Un inviato speciale sulle vie della Verità, della Felicità, dell’Illuminazione, e dell’uomo che le trovò di Perry Garfinkel, Sonzogno Editore, RCS LIbri, Milano, 2007, rispettivamente a pagina 132 e 51.