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Le cinque qualità

23 febbraio, 2010 | Scritto da patrizia | Categoria: Psicologia, Spiritualità

Chi fa un mestiere come il mio ha la fortuna di conoscere persone speciali, come Elisabetta Ugolotti, terapista cranio-sacrale a Milano. L’incontro per la verità non è cominciato sotto i migliori auspici perché io aspettavo lei nel cortile di casa sua in una giornata fredda e uggiosa che sarebbe piaciuta a Tolstoj mentre lei aspettava me nel suo studio al primo piano, al caldo. Nell’era dei cellulari, lei aveva il mio numero di casa e io avevo il numero della sua scuola dove il telefono suonava a vuoto – come il mio del resto – e l’unica possibilità che avevo era lasciare un messaggio spiegando, inascoltata, dove mi trovavo. Tutto inutile: erano le 11 del mattino e la scuola apriva alle cinque del pomeriggio. In questo ansioso andirivieni sono stata assistita moralmente da un immigrato di colore con l’occhio destro bianco e inerte – il sinistro vivace e intelligente – e tanto di casco in testa che tirava un secchio pieno di malta legato a una corda su e giù dal cortile al tetto. Se non fosse stato per lui, gentilissimo, sarei ancora lì, e Elisabetta Ugolotti mi avrebbe scoperta, nel pomeriggio, rinsecchita come un’aringa. Ci siamo trovate dopo cinquanta minuti, provvidenziali però, perché li ho spesi in parte a fare la fila alla pescheria all’angolo. Oltre all’intervista registrata, sono tornata a casa con una borsa piena di capesante, calamari e gallinelle. Una pesca miracolosa.

Dal libro che Elisabetta Ugolotti ha appena pubblicato – La terapia craniosacrale. Dialogo con la saggezza del corpo – ho tratto le seguenti cinque Verità che dovrebbero animare il cuore di ogni Donna e Uomo degni di questo nome.

Gioia

«La prima qualità essenziale è la Gioia che, associata al colore giallo, è la sensazione di vedere tutto pieno di luce, tutto in completa armonia; ha un senso di leggerezza, curiosità, una qualità che ricalda e viene associata al lato sinistro del corpo (…) Il blocco ci porta alla mancanza di interesse, al senso di restrizione della nostra attenzione, alla depressione. L’apatia ha una qualità di morte».

Forza

«Immaginiamo tutto il nostro Essere nella sensazione della vera Forza; questa Forza ha determinate caratteristiche in termini di Presenza: ha facilità a espandersi, ad agire, dà solidità, aiuta a sentire chi siamo e chi non siamo, che cosa vogliamo e che cosa non vogliamo. È associata al lato destro del corpo. Se a questo livello la sensazione è bloccata, c’è reattività emotiva, rabbia. (…) La rabbia è collegata alla paura degli altri. (…) Come la sentiamo? Calda o fredda? Si muove o è densa? È pesante o leggera? La percepiamo nella testa, nel cuore o nella pancia? (…) La Forza è il senso di solidità, di distinzione, di confine: “Io sono qui, tu sei lì”. È associata al colore rosso, come la rabbia, che dotata di calore come la Forza non è altro che la Forza frustrata».

Volontà

«L’autentica Volontà è connessa col plesso solare, è in relazione con l’espressione di quello che sentiamo vero ed è l’effettivo sostegno per la vita. La reazione alla sua impossibilità di esprimersi è la paura. (…) Quando la paura è estrema, c’è un senso di perdita del corpo (…). C’è la sensazione di non essere in grado di tenere il proprio posto o di muoversi. Andiamo ora al di sotto della paura: tutto va bene così com’è, c’è un senso profondo di sostegno interiore, di radicamento, come un albero che si può piegare in qualunque direzione voglia il vento. Rimaniamo con la nostra paura che fluttua, mentre notiamo, sentiamo e osserviamo questo sostegno di verità. La volontà è associata al colore bianco, all’argento e al platino. È un senso di sostegno interiore, è sicurezza. La paura invece è il blocco della Volontà (”Niente mi va bene, è tutto sbagliato, cosa mi succederà?”), porta con sé insicurezza, tremori, freddo e a volte terrore».

Potere

«Si tratta del Potere personale, quello che esercitiamo in modo gentile, dolce e pacifico, non del falso potere. Non è la supremazia che ha bisogno della distruzione o dell’abuso per farsi riconoscere (…). È un senso di Quiete eterna, di dolcezza, di illimitatezza. Quando è ostruito e non trova il modo di essere, diventiamo reattivi e appare la sua distorsione: l’odio. Permettiamoci ora di sentire l’odio e il suo blocco nel corpo e respiriamo al suo interno: dove lo sentiamo? E quali sensazioni reali sono al di sotto di esso? (…) Rimaniamo totalmente con questo stato, consentiamogli di espandesri nel corpo e lasciamo che la sua qualità si consumi diffondendosi. L’odio ha una qualità di freddo ed è il blocco del vero Potere, che sottostà all’odio. Entrambi sono associati al nero. Il Potere è Quiete, è senso del mistero, è essere là come una montagna».

Amore

Immaginiamo tutto il nostro Essere nella sensazione di sentire Amore, a questo profondo livello di Presenza è possibile percepire tale emozione in termini di compassione, che è il vero Amore spirituale, anche se nel nostro linguaggio purtroppo lo confondiamo con la pena. Il suo stato bloccato ci porta nell’emozione di dolore-sofferenza. (…) Quando l’Amore è bloccato, la sofferenza aumenta, bisogna allora lasciare espandere il dolore in tutto il corpo e percepirlo completamente. (…) Se cerchiamo di manipolare l’esperienza per arrivare alla fine, creiamo resistenza, se invece riusciamo a stare a sufficienza con queste sensazioni, l’emozione comincia a svanire e appare la qualità essenziale. Se riusciamo veramente ad accettare la sofferenza, ci rendiamo conto che soffrire fa parte della natura umana e infine appaiono l’Amore, la compassione, l’apertura. La compassione è una qualità dell’Amore che emerge insieme con la sofferenza. Entrambe hanno una qualità di calore. La sofferenza è la resistenza posta alla compassione e all’Amore ed è spesso associata al colore verde (verde smeraldo). (…) Quando un qualcosa d’interno comincia a dissolversi, appaiono le lacrime, come se la sostanza di ciò che va perso diventasse fluida». (…)

«Queste cinque qualità (…) sono qualità importanti e in qualche misura sono state perse da ognuno di noi: perciò invece della vera Forza c’è aggressività invadente, invece del vero Amore c’è mentalità bloccata, invece della vera Volontà c’è testardaggine, invece della vera Gioia c’è in tutto quanto interesse mentale, invece del Potere c’è prevaricazione. Tutte queste esperienze hanno davvero valore se possiamo viverle consapevolmente: sono le emozioni più forti e difficili che emergono nelle persone. È importante osservare come agiscono in noi (…) ».

Elisabetta Ugolotti, La terapia craniosacrale. Dialogo con la saggezza del corpo. Xenia Edizioni, Milano, 2009

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