Alice nel paese delle meraviglie
Tre pensieri della domenica
«Ora sto sognando» – disse Tweedledee – «e cosa pensi che stia sognando?»
Alice rispose: «Nessuno lo può sapere».
«Perché? Sogna te!» – esclamò Tweedledee, battendo le mani con aria di trionfo. «E se cessasse di sognarti, dove pensi che ti troveresti tu?»
«Dove sono adesso, naturalmente» – disse Alice.
«Proprio no!» – ribattè Tweedledee sprezzantemente. «Tu non saresti in nessun luogo. Perché tu sei semplicemente una specie di cosa nel suo sogno!».

Secondo pensiero:
«Le parole producono qualche effetto solo quando giungono alle orecchie non istruite dei bambini».
Huang-Po
Terzo pensiero:
«Un uomo vide un coniglio che, mentre correva, colpì per caso il ceppo di un albero e morì. L’uomo si cibò del coniglio e, credendo di ottenerne un altro, rimase stupidamente accanto al ceppo, in attesa che esso gli “catturasse” un altro coniglio. Ma nessun coniglio arrivò, e l’uomo sprecò il suo tempo».
Storia cinese
Le storielle (n. 102, 104 e 137) sono tratte da Diario Zen. Il corpo è l’albero dell’illuminazione, la mente è come uno specchio lucido, continuamente ci sforziamo di pulirlo, per evitare che la polvere attecchisca. SuperBur Classici, RCS, Milano, 1995. A cura di Leonardo Vittorio Arena.