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Amma, la santa degli abbracci

1 aprile, 2010 | Scritto da patrizia | Categoria: Spiritualità

«La missione di Amma (la santa degli abbracci, ndr) nel mondo è di ridare ai suoi figli la consapevolezza della loro insita divinità, ristabilendo la vera spiritualità basata sul retaggio dei grandi saggi dell’India. È sua convinzione che ogni essere umano possa essere illuminato, indipendentemente dalla fede religiosa di partenza. “In ciascuno di noi è celato Krishna, o Devi, o Rama, o Buddha, o Cristo. I grandi maestri riescono a vedere questa Luce Divina nascosta in attesa di penetrare le pareti dell’Io”».

«I grandi saggi indiani hanno le loro radici nella cultura vedica. Secondo gli studiosi e sulla base delle recenti scoperte archeologiche, in India, circa settemila anni prima di Cristo, fiorì una cultura, oggi chiamata vedica, che trovava i suoi punti di riferimento in uomini saggi illuminati. Fu un’epoca di grande progresso spirituale. La conoscenza di Dio, le forze spirituali della Luce, la verità e il bene trionfarono sopra le forze materialistiche delle Tenebre, della falsità e dell’ignoranza».

Amma, la santa degli abbracci, immagine scaricata dal web

«I saggi – rishi – erano uomini e donne che avevano intuito e sperimentato le grandi verità spirituali, da loro espresse in sanscrito tramite versi chiamati mantra, cioè suoni sacri o “parole” di rivelazione provenienti da Dio. Sono queste scritture che formano i sacri canoni dell’induismo noti come veda e le upanishad . Rappresentano il contributo dell’India».

«Nelle upanishad i saggi dissero che lo scopo supremo della vita umana era il risveglio di ciascun individuo alla propria divinità. Insegnarono agli uomini come guardare dentro di sé alla ricerca della Verità – l’Anima (il Sé). Grazie a loro e alla profonda comprensione della spiritualità l’India divenne una terra consacrata». (…)

«In Occidente si è sottolineato l’aspetto maschile di Dio, ma gli antichi saggi avevano intuito che esiste anche un principio femminile – la Divina Madre, Shakti, ovvero l’energia creatrice dell’Universo. Le donne erano quindi tenute in grande stima nella cultura vedica e onorate in quanto rappresentavano l’aspetto creativo vitale della Madre Divina. (…) ».

Judith Cornell, Respirare l’anima del mondo. Amma, la santa degli abbracci, traduzione di Gianna Lonza, Edizioni Piemme, Alessandria, 2004, Parte Seconda: Li conosceremo dai frutti che daranno, capitolo 9: Il Dharma. Ritorno all’ordine sacro e morale, pgg. 135-36.

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