Tragedie: scuola di vita

Imparare dalle tragedie
«Se ti accorgi che una situazione o una persona sta per causarti sofferenza, è importante mettere in pratica tecniche volte a evitare che ciò succeda; ma una volta che sia cominciata, la sofferenza dev’essere considerata non un peso, bensì una cosa che può aiutarti. Piccole sofferenze, nel corso dell’esistenza attuale, possono purificare il karma di tante azioni cattive accumulate nel corso delle esistenze precedenti. Adottando questa prospettiva riuscirai a vedere i mali dell’esistenza ciclica; più lo farai e più ti risulterà sgradevole praticare le non virtù». (…) Considerata in tal modo, la sofferenza può fornire un’opportunità notevole di pratica e di riflessione. Da questo punto di vista, i nemici sono maestri di forza interiore, coraggio e determinazione. (…) Per quanto sia difficile da credere, con il tempo è possibile sviluppare un simile atteggiamento. Ecco come fare».
«Considera il cosiddetto nemico. Poiché la sua mente non è domata, costui fa cose che ti danneggiano. Se la rabbia – il desiderio di ferire – fosse nella sua natura, non ci sarebbe modo di modificarla; ma, come abbiamo visto, l’odio non fa parte della natura di un individuo. E quand’anche odiare fosse nella natura di una persona, come non possiamo arrabbiarci con il fuoco perché ci brucia la mano (bruciare è nella natura del fuoco), così non dovremmo arrabbiarci con una persona che esprime la propria natura. Ciò detto, in realtà l’odio è esterno alla natura di un individuo. Pertanto, come non ci arrabbiamo con il sole quando una nuvola lo copre, così non dovremmo arrabbiarci con il cosiddetto nemico, ma dovremmo, invece, ritenere responsabile la sua emozione afflittiva».
«Non è forse vero che talvolta ci capita di comportarci male? Però, in genere, non pensiamo di essere del tutto cattivi. Dovremmo però considerare gli altri nello stesso modo. A creare i problemi è non l’individuo, ma la sua emozione afflittiva».
Dalai Lama, La via dell’amore, Aprire il cuore e la mente per raggiungere la saggezza e l’illuminazione, Oscar Mondadori Spiritualità, Milano, 2007, pgg. 42-43.
Tra i libri del Dalai Lama, La via dell’amore è quello da cui non riesco a staccarmi, che apro e riapro, che leggo e rileggo. Non c’è una frase che sia lasciata al caso. E ci sono tante belle pratiche da fare e tanti esempi da tenere presente nella vita di tutti i giorni. Un’altra piccola bibbia.