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Benessere, spiritualità, massaggi e buona cucina alla Presolana

17 agosto, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Libri, Psicologia, Spiritualità, Storie di cucina, Trasmissioni tv
Presolana, Alpi Orobiche, Bergamo
Presolana, Alpi Orobiche, Bergamo

Ma chi l’ha detto che la ricerca del benessere, della pace, della spiritualità,  devono portare all’assenza del piacere, alla rinuncia di sapori, odori, profumi, al ritiro dei sensi?

Per ricredersi basta passare un fine settimana all’Hotel Milano - località Bratto, frazione di Castione della Presolana, in Valseriana, sulle Alpi Orobie sopra Bergamo – e le agognate 48 ore di relax diventano una supervacanza.

Ambiente magnifico e semplice allo stesso tempo, cucina meravigliosa, vini di gran qualità, e poi una spa di tutto rispetto con piscina, idromassaggio, massaggiatrici che dire esperte è poco: questo e molto altro è l’Hotel Milano. Il tutto condito dall’ospitalità sincera e raffinata della famiglia Iannotta, in particolare dalla  signora Maria Tomasoni Iannotta che, passati gli Ottanta, ancora dirige la cucina, e dal figlio Roberto.

Per festeggiare le nozze d’oro con i fornelli, la signora Iannotta ha anche scritto un libro – La mia cucina di montagna – che racchiude nelle sue ricette tradizionali l’essenza gastronomica delle Alpi Orobie. Libro che può vantare la prefazione affettuosa di Gualtiero Marchesi, il cuoco dei cuochi, che definisce l’autrice “Cuoca Maxima”.

Gli Iannotta sono una famiglia molto speciale che accoglie gli ospiti con tali e tante attenzioni e prelibatezze gastronomiche – dalle marmellate della prima colazione alle torte del brunch della domenica, dalle crepes ai funghi porcini, al brasato e ai mini tortini di patate, solo per citarne alcuni – che salutarli per ritornare a casa è davvero difficile.

È di tutte queste meravigliae che hanno potuto godere i finalisti della prima edizione del Premio Alpen di Bratto della Presolana, istituito con il patrocinio del Ministero del Turismo e della Regione Lombardia (vinto da Marco Venturino con Le possibilità della notte) che si è tenuto proprio all’Hotel Milano. Il premio nazionale di letteratura del benessere, assegnato il 6 agosto 2011, è dedicato all’opera che meglio illustri pratiche, tecniche, modalità, stili di vita, studi, ricerche che aiutino a migliorare il benessere della persona nella vita di tutti i giorni.

Il benessere e l’elevazione spirituale vanno di pari passo con l’amore per l’altro, con l’affetto, con  le coccole sincere.

All you need is love.

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Letture per le vacanze

Ultimi giorni, questi di luglio, per comperare i libri da mettere in valigia.

La casa editrice Corbaccio propone Il potere autentico delle relazioni. Il segreto di una perfetta armonia, di Gary Zukav.

Secondo Zukav – americano del Midwest, laurea in relazioni internazionali a Harvard, e poi in psicologia;, ex ufficiale delle Forse Speciali dell’esercito degli Stati Uniti in Vietnam – l’umanità si trova di freonte a una rivoluzione copernicana. Gli esseri umani che basano la loro esistenza sulla realtà fisica, sui loro cinque sensi, stanno per scomparire. Si moltiplicano invece coloro che hanno una maggiore attenzione alla vita interiore. Una nuova “specie” che percepisce distintamente la propria anima. Se i primi vivono per soddisfare i propri bisogni, i secondi hanno come unico obiettivo la crescita spirituale attraverso la multisensorialità. Gli esseri umani multisensoriali, la nuova umanità, conosceranno e applicheranno le Tre Leggi dell’Universo: quella universale della creazione, quella di causa-effetto, e quella dell’attrazione.

Zukav ccrede che tutti noi saremo chiamati a progredire e a evolvere per trasformare la nostra interiorità attraverso un percorso di consapevolezza che il lettore può sperimentare durante la lettura. Cambiamento che porterà l’umanità a incontrare e possedere l’autentico potere spirituale.

Zukav ha pubblicato besteseller quali La danza dei maestri Wu Li - la fisica quantistica spiegata in modo comprensibile a tutti, vincitore dell’American Book Award for Science (Corbaccio e Tea); Una sedia per l’anima, Da anima ad anima e, come coautore, Il cuore dell’anima e La mente dell’anima. Con Linda Francis ha fondato il Seat of the Soul Institute.

L’altro libro da portare in vacanza è La nuova biologia della salute. Finalmente la soluzione che stavamo aspettando di Matt Traverso, pubblicato in Italia da Tecniche Nuove.

Per chi si occupi professionalmente di salute e benessere, il volume non aggiunge nulla di particolarmente nuovo, ma è molto utile e chiaro per chi affrontasse l’argomento per la prima volta. In questo caso va letto subito, in vacanza appunto, per evitare errori di alimentazione fin dai prossimi giorni. Perché il libro è una sorta di mini-enciclopedia – meno di 150 pagine e copertina morbida – con tanto di bibliografia, indirizzi di medici olistici da consultare in Italia, e con una dettagliatissima tabella dedicata all’alcalinità dei cibi.

Traverso invita infatti a «dimenticare tutto quello che pensi di sapere sulla salute. La maggior parte delle cose che sai e che pensi di sapere sono sbagliate. Sfatiamo insieme questi miti che ci stanno uccidendo come società». Come direbbe George Orwell – tra l’altro citato dall’autore – in tempi di inganni universali, dire la verità è un atto rivoluzionario. E quale sarebbe questa verità? Che la salute viene da dentro, e si perde sempre a partire da dentro. Un adagio che le nostre nonne conoscevano bene e che è valido ancora oggi.

Ha perfettamente ragione Traverso. L’origine di molti dei nostri problemi di salute è nascosta in ciò che mangiamo.

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4. Pranayama e Succo di sedano

4 ottobre, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Alimentazione, Diario di cucina, Psicologia, Ricette, Spiritualità, Storie di cucina

Sono una fortunata che non ha bisogno di caffeina o di teina per tenere alta l’attenzione e il morale. Ma sono un fan del tè verde giapponese Sencha o la versione cinese al gelsomino, fresco però, appena colto – mattina, pomeriggio, sera, pranzo, cena – perché entrambi hanno un aroma e un sapore fantastici e perché mi sembra che tengano sotto controllo i grassi, non che ne abbia bisogno. Purtroppo questi tipi di tè sono astringenti, quindi mi provocavano dolori allo stomaco e alla cistifellea, e mi tengono all’erta più di quanto ne abbia bisogno, tanto più che non ne ho proprio bisogno. Come fare allora per togliersi il vizietto? Ho preso la situazione di petto e li ho regalati. Poi sono andata a comperare il tè Bancha – quello dei “tre anni”, con gli stecchettini rinsecchiti e il retrogusto di tabacco – ma non è profumato quanto quello verde e, poi, sempre tè è, anche se contiene molta meno teina. Il Bancha langue da mesi in un bellissimo contenitore che mi aveva regalato anni fa la mia amica Françoise Kirkland prima che lasciassi definitivamente Los Angeles per fare rientro in patria. Finirà regalato anche quello, il Bancha, non il contenitore, che non darei via per nessun motivo.

© Cetriolo (immagine scaricata dal web)

© Cetriolo (immagine scaricata dal web)

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Mente e corpo, indissolubili

16 marzo, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Alimentazione, Storie di cucina

«Non si può toccare un fiore senza turbare una stella, né sfiorare un solo atomo del corpo senza turbare un neurone. Perché persino un pensiero è un campo elettrico, un piccolo vortice, come i gorghi che si formano nei fiumi, con una sua carica energetica, che risuona nel corpo, nell’ambiente circostante e nell’universo».

«L’ago infisso in un punto lungo il tracciato dei meridiani “viaggia” ben oltre il tempo e lo spazio della fisicità. Ogni emozione, in Medicina Cinese, è considerato un evento non solo mentale, ma anche biochimico ed energetico, che modifica l’intero campo energetico del nostro essere. E può essere “corretta” e riarmonizzata attraverso il cibo». (…)

«È la dietetica, infatti, la via maestra al benessere del corpo e della mente: scegliere un cereale, un ortaggio, un frutto o un pesce piuttosto che un altro, in un determinato momento dell’anno e della propria vita, è un modo per assimilare l’energia della natura in quel particolare momento cosmico e ri-sintonizzarsi sulla medesima lunghezza d’onda del cosmo: ci si mantiene in salute quanto più si riesce ad assecondare la corrente».

Rosalba Pagano, La dietetica cinese, Xenia Tascabili, Milano, 2003, capitolo 4, Tipologie e prescrizioni dietetiche, pg 41.

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Istruzioni per una ciotola di riso

13 febbraio, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Alimentazione, Spiritualità, Storie di cucina

«Fin dall’antichità, nelle comunità che praticano la Via del Buddha, sono stati istituiti sei incarichi per dirigere gli affari del tempio. I monaci responsabili di ciascun incarico sono tutti discepoli del Buddha, e svolgono le attività del Buddha tramite i propri compiti rispettivi. Tra questi vi è il tenzo, responsabile della preparazione dei pasti per la comunità»

Così comincia Istruzioni a un cuoco zen. Ovvero come ottenere l’illuminazione in cucina, scritto da Dogen nel 1237, all’età di 37 anni, essendo nato nel 1200. Dogen Zenji fu un maestro zen illuminato e uno dei più grandi pensatori del Paese del Sol Levante, che raggiunse l’illuminazione durante il suo soggiorno di studi in Cina. Rientrato in Giappone, fondò la scuola zen soto, ancora oggi una delle più seguite. Morì nel 1253. Istruzioni a un cuoco zen è ancora oggi considerato una pietra miliare nella comprensione dello zen e della pratica dello zazen, la meditazione seduta.

Dogen

«Nel corso dei secoli, molti grandi maestri e patriarchi, quali Guishan Lingyou e Dongshan Shochu (antichi zen master, ndr), hanno svolto la funzione di tenzo. Benché il compito sia proprio quello della preparazione dei pasti, nello spirito è diverso dal lavoro del cuoco o sguattero ordinario». (…) «Nel lavare il riso, levate tutto la polvere. Nel farlo, non perdete neppure un chicco di riso. Quando esaminate il riso, guardate contemporaneamente la polvere; quando esaminate la polvere, guardate anche il riso. Osservateli entrambi con attenzione. Allora, preparerete naturalmente un pasto che contiene i sei sapori e le tre qualità». (…) «Pulite i bastoncini, i mestoli, e tutti gli altri utensili; maneggiateli con ugual cura e consapevolezza, riponendo ogni cosa al suo posto naturale. Concentrate la mente sul vostro lavoro e non lasciate in giro le cose trascuratamente».

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