| Iscriviti al Feed RSS

Cos’è il tempo? Come conoscerlo? Come ingannarlo?

2 marzo, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Felicità, Psicologia, Ricette, Senza categoria, Sorriso, Spiritualità

Ricevo e volentieri ritrasmetto questo pensiero di Guru Singh sulla concezione e  la conoscenza del tempo.

«What is time?
When does a moment of time feel like an eternity?
When does forever seem like a moment?
What is it that you are experiencing in a great moment?
Moreover, in that moment of radiance, of joy, of total enthusiasm
— where, what and who are you?

«In this huge long or short event of life, time is but the measure of any moment.
You have never had the experience of anything other than one moment at a time.
All your life you have been experiencing one moment
after one moment after one moment . . .
and in each of these moments; the time involved is infinitesimally tiny
. . . completely lacking dimension.

«One thing to be clear about — time is the only thing that you actually own
. . . everything else is just a rental, including our bodies.
We will all have to return everything when we leave here.
Time . . . now this is different
. . . you own every moment that you pass through
and it is up to you to make the best use of each one of them;
because before you know it
— there will be no more moments — it will seem as if they never existed.

«Time is a construct of our five senses
— perceptions within the material multiverse (the many universes).
Time is — at times — an individual opinion . . . at other times it is groupthink;
it is actually an agreement.
You can break this agreement and change the meaning of time.
You can change it for yourself and for those around you.
In other words, you can take a moment of time
and make it so memorable that it is immeasurable.

«Since you have the ability to reconstruct time — to change the agreement
— you therefore have the capacity to bring pain to zero in any moment
. . . and take joy to 100 in any moment.
This is the mastery of time.
What is your response to this responsibility?
How are you going to spend these moments that you own?
This is up to you and no one else!

«When you are able to use your moments for your momentum and the momentum
of those around you, then you are a master of time».

Tags: , ,

B U O N A N N O !

1 gennaio, 2011 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Felicità, Senza categoria, Sorriso, Spiritualità

AUGURO A TUTTI I MIEI LETTORI

UN FANTASMAGORICO 2011

PATRIZIA

Tags:

B U O N E F E S T E ! ! !

21 dicembre, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Felicità, Psicologia, Ricette, Senza categoria, Sorriso, Spiritualità

L’uomo sereno procura

serenità a sè e agli altri.

Epicuro

Auguro a tutti di essere sereni almeno a Natale

Patrizia

Tags: ,

Dalì e il Surrealismo come atto magico

22 ottobre, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Psicologia, Ricette, Senza categoria, Spiritualità

Lunghe code davanti a Palazzo Reale, a Milano, per godersi le 50 opere di Salvador Dalì (1904-1989) – molte sono capolavori assoluti – che rimarranno esposte fino al 30 gennaio 2011. La mostra dal titolo Il sogno si avvicina,  mette a nudo il rapporto intimo e particolare che il maestro spagnolo del Surrealismo – Dalì disse una volta in un’intervista: «Il Surrealismo sono io» – aveva con il paesaggio, il sogno, il desiderio. Ma i suoi desideri non sono mai banali, nemmeno quando contempla personaggi che eccitano la fantasia dei suoi contemporanei, da Mae West – la star di Hollywood considerata il primo sex symbol della storia del cinema – a Walt Disney. Dalì è l’arte e l’arte è Dalì: un binomio indissolubile a cui noi poveri mortali dobbiamo inchinarci.

All’ingresso della mostra, sulla prima parete di sinistra che si incontra, è riportata una sua frase lapidaria che recita più o meno così: «Se gli artisti classici ci paiono freddi, è perché il loro fuoco è eterno». Come dire che Dalì è uno che aveva capito tutto dell’alchimia, influenzato, com’era, nientemeno che da Eliphas Levi, parigino, occultista e massimo studioso di esoterismo dell’Ottocento, mentre  Arthur Edward Waite, londinese, occultista esoterico pure lui, mago e massone, ispirò i disegni degli Aracani Minori dei suoi Tarocchi.

Continua a leggere »

Tags: , ,

La danza della realtà e il massaggio iniziatico

29 settembre, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Psicologia, Ricette, Senza categoria

Ho ripreso in mano ieri, dopo un paio d’anni, La danza della Realtà di Alejandro Jodorowsky, la sua opera maggiore, la sua autobiografia romanzata che è anche il suo testamento. Un libro che ci dà la chiave di lettura del mondo surreale e sciamanico in cui l’Autore è vissuto e da cui sgorga il fiume in piena della “Psicomagia” che lui ha creato, «una pratica che restituisce all’arte e all’immaginazione la loro primitiva funzione curativa dell’animo umano».

Alejandro Jodorowsky, immagine scaricata dal web

Alejandro Jodorowsky, immagine scaricata dal web

La vita di Alejandro Jodorowsky è di per sè un romanzo. Nato nel 1929 nel nord del Cile da una famiglia di immigrati ucraini di fede ebraica, nel 1953 va a vivere a Parigi dove fonda con Fernando Arrabal e Roland Topor il movimento artistico che chiamerà “teatro panico” – l’ordine dell’universo, le abitudini, possono essere sgretolati.

Fernando Arrabal, poeta e regista visionario. Immagine scaricata dal web.

Fernando Arrabal, poeta e regista visionario. Immagine scaricata dal web.

Artista eclettico, Jodorowski è scrittore, autore di teatro, di testi per fumetti e regista, ma soprattutto psicomago e lettore-interprete di Tarocchi, cosa che fa in pubblico e gratuitamente, tutti i mercoledì sera al Cabaret Mistique, a Parigi. Ma la grande avventura della sua vita comincia a Tocopilla, un paese maledetto da dio e dagli uomini.

Costa di Tocopilla, paese del Nord del Cile dove è nato Jodorowsky

Costa di Tocopilla, paese del Nord del Cile dove è nato Jodorowsky. (Immagine scaricata dal web).

Scrive Jodorowsky: «A forza di pensare, sognare, immaginare l’amicizia con una belva pacifica, la realtà mi mise in contatto con un leone vero. Jaime, mio padre, prima di calmarsi e aprire il negozio Casa Ukraina, aveva lavorato come artista di circo. Il suo numero consisteva nell’effettuare esercizi al trapezio e alla fine appendersi per i capelli. In quel di Tocopilla, luogo incollato alle colline del deserto di Tarapacà dove non aveva piovuto per tre secoli di fila, l’inverno torrido era un’attrazione irresistibile per ogni genere di spettacoli. Tra questi arrivò il grande circo Las Aguilas Humanas, le Aquile Umane». Finì che gli misero in braccio un cucciolo di leone con pochi giorni di vita.

«Posai la bestiola sulla pista ricoperta di segatura e mi misi a giocare con lui. Mi ero semplicemente trasformato in un altro cucciolo di leone. Assorbivo la sua essenza animale, la sua energia». Naturalmente il distacco è, per il piccolo Jodorowsky, drammatico. Ma quando si calma, ecco il miracolo: «Sentii che i miei pugni avevano la forza del grosse zampe del leoncino. Scesi alla spiaggia (…) e lì, sentendo di avere il potere del re degli animali, sfidai l’oceano». A sassate.

Continua a leggere »

Tags: , , , ,