È più facile meditare che fare
effettivamente qualcosa per
gli altri. La mia sensazione è
che limitarsi a meditare sulla
compassione equivale a optare
per l’opzione passiva. La nostra
meditazione dovrebbe creare la
base per l’azione, per cogliere
l’opportunità di fare qualcosa.
Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama
Invece di meditare a gambe incrociate su questa frase del Dalai Lama, possiamo cominciare fin da subito a fare qualcosa per chi ci sta intorno. Quello che a noi sembra di poco conto, per il nostro vicino di casa o di metropolitana potrebbe essere di vitale importanza.
La compassione nel Buddhismo viene definita come il desiderio che tutti gli esseri siano separati dalla sofferenza. Il desiderio di beneficiare gli altri promuove l’armonia laddove il narcisismo crea invece ogni tipo di disagio, facendo sorgere problemi, conflitti e sofferenze. L’amore è in grado di fungere da antidoto all’odio – perché i due fattori mentali
osservano lo stesso oggetto, ma in maniera diametralmente opposta – e, per lo stesso motivo la compassione è in grado di opporsi alla mente che non desidera il bene altrui.
Aver cura di tutti gli esseri ammorbidisce il pensiero ossessivo autoreferente, cosicché le tensioni egoistiche subito si placano, e si crea spazio, pace. Mentre sviluppiamo amore e compassione deve essere presente la saggezza che realizza la vacuità: l’ala del metodo e l’ala della saggezza vanno utilizzate insieme, l’una non deve essere separata dall’altra. Grazie alla comprensione della vacuità abbinata al metodo si può svolgere un immenso compito: la combinazione positiva di saggezza con amore e compassione può far agire in modo vasto per il beneficio degli esseri.
Su questo tema, l’associazione Mindfulness Project ha organizzato un convegno dal titolo: Compassione in azione, che si terrà dal 24 al 26 giungo presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, vicino a Pisa.
Per iscriversi o solo per avere informazioni, mandare un e-mail a: segreteria@mindproject.com
o telefonare
martedì e giovedì: 9.30 -13.00
venerdì: 15.00 – 19.00
telefono: 050 685778
cellulare: 333-772644 (durante le ore di ufficio)
La quota di partecipazione è di € 150 più € 25 per la quota
associativa a Mindfulness Project.
È consigliata la partecipazione all’intero programma; qualora
i partecipanti ne fossero impossibilitati, la quota giornaliera è
di € 90 più € 25 per la quota associativa.
Il pagamento della quota di iscrizione e della quota associativa
va effettuato tramite bonifico bancario utilizzando le
seguenti coordinate:
c/o Banca Etica
Codice Iban IT60 M050 1802 8000 0000 0126 494
Codice Bic CCRTIT2T84A (per bonifici dall’estero)
Specificare nella causale del bonifico:
nome e cognome (del partecipante) per convegno 2011.
Soggiorno
Per il soggiorno contattare:
Segreteria dell’Istituto Lama Tzong Khapa
(www.iltk.it) tel. 050 685654
Istituto Lama Tzong Khapa
Chairmen del convegno: Massimo Gusmano, Vincenzo Tallarico