La carta da forno
Il forno, a saperlo usare, è una di quelle scatole magiche dove si mettono dentro oggetti commestibili crudi e miscugli dolci e salati per ritirarli più tardi pronti da consumare. È vero, ci mette un po’ di tempo, ma offre il vantaggio di lasciar fare altre cose durante la cottura. Io ne approfitto sempre per passare l’aspirapolvere. Naturalmente non bisogna abusare di lui, nel senso che dieci minuti prima di quando si immagina che la nostra cena sia pronta, si deve passare di lì e darci un’occhiata.
La carta da forno è la mia scoperta più recente. Nel senso che per anni ho usato la cosiddetta carta d’argento. Ho letto, però, che l’alluminio rilascia, appunto, tracce d’alluminio sul cibo, considerate nocive alla salute. Ora sto usando la carta da forno finchè un altro articolo non mi metterà in guardia anche dal papiro. Piccole tragedie culinarie provocate dall’eccesso di informazione.
La carta da forno, rispetto alla cottura tradizionale in teglia, offre dei vantaggi in più: la roba non brucia, al massimo si attacca, prendendo quel colore appena appena marroncino e quel gusto e quel profumo che sa di patate arrosto; non serve aggiungere nè sale nè olio, e poi tutti si meravigliano del risultato perchè pensano che sia impossibile cucinare senza condimenti.
La cottura senz’acqua ha la proprietà di trattenere i sali minerali e i sapori nei cibi che, sommato al profumo delle erbe fresche, ne garantisce un insperato successo a tavola. E poi i complimenti si sprecano. Sfido I vostri ospiti ad indovinare di essere stati invitati ad un banchetto dietetico. Continua a leggere »