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	<title>Alchimie &#187; Charity</title>
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	<description>Queste sono le storie che vi voglio raccontare</description>
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		<title>Amnesty Internationale e il Buddhismo impegnato</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 08:19:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Charity]]></category>
		<category><![CDATA[Buddhismo]]></category>
		<category><![CDATA[Con parole sue]]></category>
		<category><![CDATA[Tibet]]></category>

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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa ho ricevuto questa mail e questo testo che, in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno tibetano, mi fa piacere ritrasmettere. 
Il 26 febbraio alle 20.45, presso il Centro Mindfulness Project in via Cenisio 5, a Milano, si tiene la conferenza Cina dietro la muraglia: diritti umani negati, tenuta da Paola De Pirro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><strong>Qualche giorno fa ho ricevuto questa mail e questo testo che, in occasione dei festeggiamenti per il Capodanno tibetano, mi fa piacere ritrasmettere. </strong></em></p>
<p><strong>Il 26 febbraio alle 20.45, presso il <a href="http://www.mindproject.com/" target="_blank">Centro Mindfulness Project</a> in via Cenisio 5, a Milano</strong>, si tiene la conferenza <em>Cina dietro la muraglia: diritti umani negati</em>, tenuta da <a href="http://www.youtube.com/watch?v=kn1QQb0xfWg" target="_blank">Paola De Pirro</a> responsabile per Cina e Tibet del Coordinamento Estremo Oriente di <a href="http://www.amnesty.it/index.html" target="_blank">Amnesty International</a>.<br />
Paola De Pirro da oltre 10 anni si occupa della repressione in Cina, Paese che ha visitato più volte a partire dal 1986. È stata poi in Tibet nel 1987 e nel 2004, e a Xinjiang nel 1991. Tutte le visite sono state effettuate da turista in quanto ad Amnesty International è vietato entrare ufficialmente in Cina. Ha preso parte a numerose conferenze in Italia e ha svolto lezioni presso Università e Licei sul tema della violazione dei diritti umani descrivendone tutti gli ambiti (minoranze religiose, intellettuali, utilizzatori di internet, difensori dei diritti umani ecc..)<br />
La conferenza è gratuita ed è necessario confermare la presenza. Per iscrizioni: segreteria Mindfulness Project, e-mail centromilano@mindproject.com tel. 3468461065 orari: Lun. 16,00 &#8211; 19,00, Merc. 12,00 &#8211; 15,00, Ven 16,00 – 18</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1559" title="Immagine di Buddha in Tibet" src="http://www.patriziasanvitale.com/wp-content/personaluploads/2010/02/i27.jpg" alt="Immagine di Buddha in Tibet" width="440" height="500" /></p>
<p>IL “BUDDHISMO IMPEGNATO”<br />
di Franco Cascini</p>
<p>1.</p>
<p>Dalla seconda metà del secolo scorso una corrente di “buddhismo impegnato” si è diffusa<br />
nell’ambito della pratica e degli studi buddhisti. Questa corrente è caratterizzata da un riorientamento<br />
della via di liberazione e dell’etica buddhiste in direzione della considerazione e della<br />
cura di quelle fonti di umana sofferenza che si aggiungono al desiderio e all’ignoranza, quali<br />
l’ingiustizia sociale, politica ed economica, la guerra, la violenza, il degrado ambientale. Nel suo<br />
ambito trovano posto varie forme di attivismo sociale svolte in campi particolarmente importanti e<br />
attuali, come l’oppressione politica, i diritti umani, la povertà, la razza, le relazioni di genere,<br />
l’etnicità, la tutela della salute, le prigioni, la scuola, le condizioni dell’infanzia, l’ecologia, il<br />
lavoro. Tutto ciò muove dalla convinzione che nel mondo attuale, caratterizzato da una diffusione<br />
globale di umana miseria, ingiustizia sociale, oppressione e conflitti, la pratica buddhista non può<br />
più consistere solo in fattori di miglioramento individuale come la cura della propria mente, la<br />
moralità personale e singole buone azioni: troppe nuove istanze e prospettive sono emerse alla luce<br />
di sempre più complessi problemi globali, tali da far ritenere che non è più possibile vedere<br />
l’individuo come separato dal complesso di ruoli e relazioni che condizionano la sua vita nel<br />
mondo. Di qui la necessità di praticare anche in termini di responsabilità sociale.<br />
Naturalmente le tradizionali forme di pratica per la liberazione dalla sofferenza, le Nobili Verità,<br />
l’Ottuplice Sentiero, la meditazione, rimangono totalmente in vigore: sono anzi considerate come<br />
indispensabili vie di progresso psicologico e spirituale perché l’azione sociale possa essere<br />
efficacemente intrapresa; ma ad esse questa azione va aggiunta se si vuole che la sofferenza nella<br />
vita propria e degli altri sia realmente almeno alleviata.</p>
<p><span id="more-1556"></span> Nel buddhismo impegnato trova la sua più completa espressione la compassione. Certo, questo stato<br />
d’animo è di per sé salutare e benefico a chi ne è pervaso, ma i buddhisti impegnati ritengono che<br />
questo non basti, e che una compassione soltanto mentale rischi di essere sterile e non traduca in<br />
realtà i più profondi insegnamenti del Buddha. Benché in effetti la concezione del Buddhismo come<br />
tradizione diretta al risveglio individuale a spese della sua connessione con il mondo sociale sia<br />
stata e sia tuttora largamente diffusa, in realtà fonti antiche e moderne ne ampliano<br />
considerevolmente il campo di azione: vanno ricordati in particolare il Grande Sutra della Perfetta<br />
Saggezza, in cui il bodhisattva è chiamato a soccorrere gli altri non solo in termini spirituali, ma<br />
anche alleviando i loro bisogni materiali; il Cakkavatti Sinahaada Sutra in cui il Buddha prescrive ai<br />
governanti di distribuire beni a chi ne è privo ed elenca le conseguenze negative del mancato<br />
adempimento di questo precetto; gli Editti di Asoka che presentano come primo dovere del re<br />
quello di procurare il bene di tutti gli esseri e ne indicano anche i modi, come la costruzione di<br />
fontane, asili, luoghi per la cura delle malattie sia degli uomini, sia degli animali; Nagarjuna con la<br />
sua Ghirlanda dei gioielli di consigli reali che si apre con questo chiarissimo invito: “Proprio come<br />
tu ami riflettere su ciò che è utile fare per te, così dovresti amare la riflessione su ciò che è utile fare<br />
per gli altri”, e così prosegue: “ I ciechi, gli ammalati, gli umili, i non protetti, i diseredati e gli<br />
storpi hanno eguale diritto ad avere cibo e bevanda.” In tempi moderni basta pensare a Thich Nhat<br />
Hanh con la sua azione in tempo di guerra per soccorrere le vittime del conflitto in Vietnam e la<br />
costituzione di una Scuola di Servizio Sociale, di cui alcuni membri furono uccisi; al Dalai Lama<br />
con le continue iniziative in favore dei profughi tibetani e la sua azione politica nei confronti<br />
dell’oppressione cinese; ai movimenti buddhisti sorti in Asia con iniziative di pace e di liberazione<br />
sociale, tra cui emerge l’indomita figura di Aung San Suu Kyi che dalla sua prigione birmana<br />
sostiene la causa dei Diritti Umani nel suo Paese rimanendo fedele ai principi della tradizione<br />
Theravada; alle tante organizzazioni di buddhismo impegnato in Occidente, particolarmente<br />
orientato a questo modo diverso di intendere la compassione, una compassione che diventa azione.<br />
E non si possono non prendere in questo campo ad esempio anche le innumerevoli organizzazioni<br />
cristiane che aiutano, assistono, curano, costruiscono, alleviano, divenendo modelli di dedizione e<br />
di umanità.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1560" title="Tibet, area geografica" src="http://www.patriziasanvitale.com/wp-content/personaluploads/2010/02/tibet.location.gif" alt="Tibet, area geografica" width="346" height="328" /><br />
2<br />
Mentre noi leggiamo queste note, il cadavere di un prigioniero esce da una camera di tortura e<br />
scompare nel nulla. Altre torture cominciano proprio in questo momento. Altri prigionieri aspettano<br />
senza sapere cosa e perché.<br />
File di donne risalgono i sentieri che vengono da un fiume portando sulla testa i bidoni dell’acqua;<br />
al mattino sulla testa c’erano grandi fascine, sulla schiena un bambino attonito, a casa aspettano altri<br />
bambini nudi.<br />
Dalle fogne a cielo aperto di una bidonville i topi corrono nelle stamberghe vicine. Una bambina<br />
cambogiana è venduta a un bordello tailandese. Un monaco è imprigionato perché aveva una foto<br />
del Dalai Lama.<br />
L’”imago dei” che è in ogni uomo, o la sua dignità, la sua natura di buddha, comunque si voglia<br />
chiamare ciò che viene offeso, ferito, perseguitato, violato, è una profonda, bruciante sensazione di<br />
ingiustizia che ne proviene, il senso di un intollerabile disordine materiale e morale, e un disperato<br />
bisogno di agire. Riassume tutto questa frase di Thich Nhat Hanh: “Meditazione non significa<br />
fuggire dalla società, ma tornare a noi stessi e vedere ciò che di sofferto sta accadendo. Una volta<br />
instaurata la visione, deve esserci l’azione.”</p>
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		<title>Stand with Haiti. Take action.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:31:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Charity]]></category>
		<category><![CDATA[Haiti]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pensiero per Haiti.
Avaaz, &#8220;The World in action&#8221; è un&#8217;organizzazione internazionale molto seria che lotta per la dignità dell&#8217;Uomo, ovunque si trovi. La seguo da anni, ricevo le sue mail, firmo sempre i suoi appelli, faccio girare il suo indirizzo tra tutti quelli che conosco. Vi chiedo di fare altrettanto, indipendentemente dal fatto che vogliate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un pensiero per Haiti.</strong></p>
<p><a href="http://www.avaaz.org/" target="_blank">Avaaz</a>, &#8220;The World in action&#8221; è un&#8217;organizzazione internazionale molto seria che lotta per la dignità dell&#8217;Uomo, ovunque si trovi. La seguo da anni, ricevo le sue mail, firmo sempre i suoi appelli, faccio girare il suo indirizzo tra tutti quelli che conosco. Vi chiedo di fare altrettanto, indipendentemente dal fatto che vogliate inviare del danaro oppure no.</p>
<p><em>T A K E  A C T I O N,  P L E A S E  !</em></p>
<p><em>Qui sotto potete leggere la mail che ho ricevuto durante la notte</em></p>
<p>Dear friends,<br />
Haiti&#8217;s worst earthquake in 200 years struck yesterday, devastating the capital city, killing thousands and threatening over 3 million people in this desperately poor country.</p>
<p>Haitians are urgently appealing to the world for help &#8212; we’re already in touch with strong local organisations mobilising community-based relief efforts. Let’s send a worldwide wave of donations to the front lines, to save lives now and help people recover and rebuild. Avaaz will work partners to make sure the help reaches those who need it most. Click below to donate:</p>
<p><a href="https://secure.avaaz.org/en/stand_with_haiti" target="_blank">https://secure.avaaz.org/en/stand_with_haiti</a></p>
<p>Based on expert advice from leading humanitarian NGOs who have been working in Haiti for over 30 years, we&#8217;ll offer donations to trusted local organizations, including:<br />
Honor and Respect for Bel Air, a big community-based network in Haiti’s capital Port-au-Prince, which is also supported by our friends at the respected Brazilian NGO Viva Rio<br />
Coordination Régionale des Organisations de Sud-Est (CROSE), which brings together some of the most active community groups in the South of Haiti where the earthquake struck hardest. These groups include: women&#8217;s groups, schools networks and local cooperatives<br />
In 2008, Avaaz members donated over $2 million for Burmese monks to respond to the devastating Cyclone Nargis. Our money made an incredible difference there &#8212; because it went directly to local people on the front lines of the aid effort.</p>
<p>With hope for Haiti,</p>
<p>Luis, Paul, Graziela, Paula, Ricken, Pascal, Alice, Benjamin, Milena and the whole Avaaz team</p>
<p><em>More information:</em></p>
<p>Haiti devastated by massive earthquake (BBC):<br />
<a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/8455629.stm" target="_blank">http://news.bbc.co.uk/2/hi/americas/8455629.stm</a></p>
<p>Thousands feared dead as major quake strikes Haiti (Reuters):<br />
<a href="http://uk.reuters.com/article/idUK126337392643._CH_.2420" target="_blank">http://uk.reuters.com/article/idUK126337392643._CH_.2420</a></p>
<p>Deadly earthquake hits Haiti (Reuters pictures):<br />
<a href="http://www.reuters.com/news/pictures/slideshow?articleId=USRTR28T0W#a=7" target="_blank">http://www.reuters.com/news/pictures/slideshow?articleId=USRTR28T0W#a=7</a></p>
<p>ABOUT AVAAZ:</p>
<p>Avaaz.org is an independent, not-for-profit global campaigning organization that works to ensure that the views and values of the world&#8217;s people inform global decision-making. (Avaaz means &#8220;voice&#8221; in many languages.) Avaaz receives no money from governments or corporations, and is staffed by a global team based in Ottawa, London, Rio de Janeiro, New York, Buenos Aires, and Geneva. Click here to learn more about our largest campaigns. Don&#8217;t forget to check out our Facebook and Myspace and Bebo pages! You can also follow Avaaz on Twitter!</p>
<p>Write to Avaaz at <a href="http://www.avaaz.org/en/contact" target="_blank">http://www.avaaz.org/en/contact</a>.</p>
<p>You can also call at +1-888-922-8229 (US) or +55 21 2509 0368 (Brazil).</p>
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