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Correnti, remi e la legge dell’attrazione

20 febbraio, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Alimentazione, Psicologia, Spiritualità

Sull’onda dei milioni di copie vendute di The Secret, il libro di Rhonda Byrne (con tanto di film omonimo) e di The Key, considerato la “chiave mancante alla legge dell’attrazione, il segreto per realizzare tutto ciò che vuoi” di Joe Vitale, anche Esther e Jerry Hicks hanno costruito il loro piccolo impero che si chiama La legge dell’Attrazione e l’incredibile potere delle emozioni.  Se non è zuppa è pan bagnato.

Esther Hicks crede di essere il canale attraverso cui certe identità soprannaturali – che lei chiama Abraham – fanno conoscere ai mortali alcune profonde verità. Con il marito Jerry ha scritto il best seller Chiedi e ti sarà dato. Esther è inoltre apparsa nella prima versione del film The Secret, quella del 2006. Scrivono i coniugi Hicks:

«L’arte del permettere consiste nel prestare attenzione a ciò che provate – per essere consapevoli del divario tra l’io e l’Io – e nel trovare deliberatamente pensieri meno resistenti, rinunciando alle idee negative. Non è neppure necessario produrre un crescendo di immagini molto positive, basta che smettiate di parlare di ciò che vi dà tanto fastidio. (…) Quando lasciate andare i remi, guarite se il vostro corpo è malato.(…) Il sollievo è la cura che la medicina sta cercando. Invece di cercare la cura, cercate la causa vibrazionale della malattia. Anzi, non dovete neppure trovarla. Non dovete nemmeno cercare il pensiero che causa la resistenza, basta che troviate il pensiero che non provoca resistenza. (…) Quando iniziate a seguire la Corrente, poiché tutto ciò che volete si trova a valle, cominciate a essere trasportati verso circostanze ed eventi che desiderate. Tutto ciò che aspettavate – a volte da molto tempo  vi appare davanti quasi subito, perché l’unico ostacolo che vi teneva lontani dalla realizzazione di quei desideri era la vostra decisione di remare controcorrente».

Forza di attrazione

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Mente, cervello e DNA

19 febbraio, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Spiritualità

Nel saggio I classici e la scienza – un’antologia che presenta dialoghi ravvicinati tra scienziati e umanisti sul tema dell’anima – così come è stata intesa dalla cultura classica sia greca che romana, per arrivare alle biotecnologie, alla formiìulazione della teoria sul Bin Bang, alla scoperta del DNA – all’interno del capitolo dedicato all’anima, Edoardo Boncinelli scrive un testo decisamente interessante dal titolo Coscienza, cervello e DNA.

«“Anima” è una di quelle parole, sacrae e terribili, per le quali si è disposti a uccidere e a farsi uccidere senza essere spesso in grado di specificarne il significato. Si tratta di una tipica parola-interruttore, una parola dotata di una lunga storia e di una gloriosa tradizione, che appena viene pronunciata attiva una serie di processi mentali e psicologici semiautomatici a seguito dei quali non riesce più a ragionare e discutere serenamente. (…) Nella grecità il concetto di anima era originariamente collegato al soffio vitale – il vento o anemos – che dà vita appunto agli essseri animati, oggi diremmo viventi, e li distingue dagli esseri inanimati, vale a dire i non viventi. In questa ottica, l’anima sarebbe insomma il principio vitale che “anima” i corpi. Da tempi immemorabili l’uomo si è comportato inoltre come se tutte le cose avessero un’anima, secondo una posizione spesso definita “animismo”. (…) Affiora un altro aspetto dell’anima, principio vitale sì, ma anche volontà, capacità di concepire un progetto e di metterlo in atto». (…)

mente

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L’arte dell’esistenza

18 febbraio, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Psicologia, Spiritualità

Individuare, comprendere, assaporare la bellezza prima che sia troppo tardi: questo è il problema. Un interrogativo che risale alla notte dei tempi quello che si pone John Armstrong – filosofo educato a Oxford e autore di Il potere segreto della bellezza – poco più che quarantenne, scozzese di Glasgow felicemente trapiantato in Australia, dove insegna all’Università di Melbourne. Perché essere consapevoli della bellezza che ci circonda o in cui talvolta ci ritroviamo, potrebbe aiutarci ad apprezzare ogni piccola cosa che ci regala la vita. Anche perché la domanda principale: cos’è la bellezza? se ne porta dietro molte altre: perché è importante? qual è il suo fascino? e il suo mistero? qual è il suo potere? John Armstrong riesce nell’intento di spiegarcelo, più che a parole, con esempi. Suggerendo l’ascolto di un brano musicale, la lettura di un testo, l’osservazione di un dipinto, la visita a una villa palladiana, passando elegantemente dal filosofo greco Plotino al filosofo del Settecento tedesco Immanuel Kant; dal poeta tardo romantico Heinrich Heine al semiologo francese Roland Barthes.

«L’esperienza della bellezza», scrive Armstrong, «consiste nel constatare che un valore spirituale (verità, felicità, ideali morali) è a suo agio in un contesto materiale (ritmo, linea, forma, struttura) e lo è in un modo tale per cui, quando osserviamo l’oggetto, le due cose ci sembrano inseparabili. Essere umani significa avere esperienza della vita in due maniere: fisica e spirituale (…). Dunque l’esperienza della bellezza è un riflesso, per così dire, di ciò che significa essere umani». (…)

Venere di Botticelli, dettaglio

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Narici e cervello

17 febbraio, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Psicologia, Spiritualità

La prima grande rivoluzione che possiamo attuare dentro di noi è quella della respirazione, o più precisamente, dell’inspirazione e dell’espirazione, visto che avviene in tempi diversi, che si rincorrono. Una di quelle cose che diamo per scontate, a cui non pensiamo mai se non perché ci manca il fiato quando abbiamo dato troppa corda al cane, quando siamo in montagna, quando la quantità di polveri sottili è alle stelle, o ancora quando temiamo qualcosa, siamo in una situazione di pericolo. In quest’ultimo caso in particolare, non riusciamo né a inspirare né a espirare, se non prendendo coscienza di quello che ci sta accadendo. La paura è una forza arcana che dobbiamo riuscire a  trasformare.

Da secoli l’alimentazione ayurvedica, lo Yoga, il Nada Yoga o Yoga del suono e quello  della respirazione hanno cambiato in meglio la vita di milioni di persone in ogni angolo del mondo. È un sistema a incastro: ne conosci una parte e ti viene la frenesia di saperne di più, sempre di più. Non ti basta mai. È una droga. Ho sviluppato anch’io questo genere di dipendenza. Così ogni volta che mi sento stanca, che un’allergia mi disturba, che manderei tutto e tutti in quel paese, mi abbandono al respiro di fuoco. Respiro cioè a stantuffo, con il ventre – lo gonfio inspirando e lo sgonfio espirando – soffiando come se fossi una locomotiva, calcolando più o meno due cicli al secondo, e contando fino a cento. Funziona sempre, qualsiasi sia il problema da affrontare. Il sangue circola, l’ossigeno sale al cervello, e ci si sente rinnovati nel corpo e nello spirito.

I Chakra che vengono ripuliti dal respiro consapevole

A proposito di respirazione, ho trovato queste righe in uno dei libri della mia biblioteca. Il titolo del capitolo è già un programma.

A ogni cervello la sua narice

«Yin e yang, Ida e Pingala, sistema nervoso parasimpatico e simpatico. Quale che sia la sua tradizione, empirica o scientifica, l’essere umano avverte che il segreto della felicità e della salute passa per l’equilibrio delle due forze che lo attraversano. La respirazione è l’espressione più evidente di questo antagonismo. Inspirazione, espirazione: i movimenti sono opposti e complementari. Costituiscono il motore stesso della vita».

Sistema neuro-vegetativo Continua a leggere »

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Coraggio e lamenti

16 febbraio, 2010 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Ricette, Spiritualità

«Lamentarsi che nella vita non ci siano gioie, mentre c’è anche una sola creatura che possiamo soccorrere con la nostra bontà, assistere coi nostri consigli o rallegrare con la nostra presenza, è lamentare la perdita di ciò che invece possediamo ed è razionale quanto morire di sete tenendo in mano un bicchiere d’acqua».

«Per coloro che combatteranno coraggiosamente e non cederanno, c’è una vittoria trionfante su tutte le cose buie della vita».

Og Mandino, Segreti per il Successo e la Felicità, Gribaudo Edizioni, Milano, 2000

Og Mandino (1923-1996), che si definiva “scrittore motivazionale” – leggi: pensiero positivo – ha venduto più di 36 milioni di libri tradotti in 20 lingue.

Le frasi riportate si trovano nel sito di la mente mente, a cui ci si può abbonare gratuitamente e ricevere l’aggiornamento elettronico su pubblicazioni più o meno recenti una volta la settimana.

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