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La nuova frontiera alimentare

20 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Ricette USA

Buffet da Pepi, Trieste. Photo © Copyright Mark Bittman 2007 / Courtesy Mark Bittman/The New York Times

Hai voglia a chiamarlo cibo a stelle e strisce. Sarà anche il cibo mitizzato dal film American Graffiti, ma con me non attacca. La nuova frontiera alimentare americana è il trionfo del marketing applicato all’industria delle quattro ruote. Non è un caso che sia l’unico pasto  completo che si possa consumare nel chiuso della propria macchina in un parcheggio, sulla freeway, in un cinema drive-in.
Dalle mie parti, a Trieste, non si sapeva neanche cosa fosse l’hamburger. Fast food, lo spuntino veloce, era e rimane sinonimo di Giuseppe lo Sloveno (il Buffet da Pepi), un bugigattolo con quattro tavolini e tre camerieri accanto al palazzo della Borsa, nella parte elegante della città. Giuseppe lo Sloveno ha da poco festeggiato i cent’anni di attività senza mai conoscere crisi, orgoglioso che nessun turista distratto l’abbia ancora scoperto. Da Giuseppe lo Sloveno ci vanno solo gli intenditori. Un trionfo di cotiche, porchetta, prosciutto cotto in crosta, crauti, cotechini, salsicce di cranio, würstel con senape e rafano grattugiato, pane con il cumino e fiumi di vino e di birra. Continua a leggere »

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Il mistero delle sardine scomparse

20 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Ricette USA, Storie Usa

Cannery Row, Monterey, California

Più avanti si apre un mondo di sardine. È a Monterey, ex capitale dello stato della California, nel regno di John Steinbeck, il premio Nobel per la letteratura 1962 a cui la nativa Salinas, un villaggio di coltivatori d’insalata nell’entroterra, ha dedicato un museo e centro di ricerca. Fa un certo effetto camminare lungo il vicolo Cannery (Cannery Row) reso celebre dal romanzo omonimo. Qui nella prima metà del secolo c’era il più importante centro mondiale di produzione di sardine. Si vagheggia ancora oggi delle oltre centomila tonnellate di pesce catturato annualmente, con punte di duecento e passa tonnellate negli anni delle vacche grasse. Lungo il vicolo Cannery si contavano, allora, ben 19 aziende di inscatolamento e 20 di lavorazione indotta. La flotta peschereccia ancorata al largo del Fisherman Wharf, brulicava di battelli, oltre un centinaio. Le cronache riportano che in quel lontano 1950  il bottino  fu di 132mila tonnellate. Continua a leggere »

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Pizza al pesto e dintorni

20 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Ricette USA

Il logo della catena "California Pizza Kitchen"

È la pizza la vera rivoluzione culinaria americana. In California, dove  è stata accostata a condimenti provenienti da ogni altra cucina etnica conosciuta, riuscirà addirittura a diventare un piatto forte della fusion. E funziona talmente che ormai è impensabile leggere un menu mono-culturale, senza finestre su altri orizzonti culinari.
Prendi la catena California Pizza Kitchen, letteralmente: la cucina per la pizza californiana, e il suo menu: ci trovi pizza con  pollo tailandese marinato in salsa piccante di ginger e noccioline; pizza con fagioli neri del sud-ovest americano con formaggio giallo, salsa messicana e strisce di tortilla; pizza al pollo dei caraibi; pizza al pesto con gamberi. Un bel salto avanti dalle tradizionali napoletana o margherita che, una volta che sei stato contaminato dalla cultura del Pacific Rim, ti fanno tristezza. Continua a leggere »

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Chef esperto in Nua Phad Prig Sod e Pla Lard Prog, cercasi

20 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Ricette USA, Storie Usa

Wolfgang Puck

La cucina di frontiera (la Fusion cuisine) è sbarcata persino a New York, che, per chi conosce la rustichezza e la scontrosità della sua gente, è come se ti dicessero che i banchieri di Wall Street vanno in ufficio col surf sul portabagagli dell’auto, al pari dei loro colleghi californiani. Lì, spesso, le influenze asiatiche sono sostituite, magari, dall’est europeo, dall’Africa del nord, ma il principio è più o meno lo stesso. Al menu italo-polacco del New TriBeCa Diner, per esempio, sovrintende Hussein Hussein, un egiziano che non sa niente di cucina egiziana, nè ha mai messo piede in Polonia, ma ha lavorato in ristoranti italiani. Una delle cuoche, Halina Sokolowska, cucina polacco, ma non parla nè inglese, nè egiziano. Per converso, Hussein non spiccica una parola di polacco, ma ha insegnato a Halina come fare gli gnocchi e le fettuccine primavera. Insomma, buon appetito. Continua a leggere »

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Il mistero del pesce gatto (condito di mentuccia)

20 marzo, 2009 | Commenta | Scritto da patrizia | Categoria: Storie Usa

Un piatto vegetariano di di cucina fusion

Ananas fritto con mango, ginger e sorbetto di chili. Altrimenti può essere frittura di pesce al latte di cocco con banane e ciliegie candite. Niente di più facile che trovare roba del genere nei menu dei ristoranti di Santa Monica anche se a nessuno della generazione dei Charlie Chan, il detective cinematografico che il chow mein, gli spaghettini fritti, li mangiava nella versione tradizionale della Cina del Sud o dei John Wayne, che la bistecca la voleva carbonizzata sul barbecue con contorno di fagioli al sugo, sarebbe venuto in mente di mangiare roba di questo tipo. Eppure questa è cucina californiana dell’ultima generazione. Si chiama Fusion cuisine, termine usato per descrivere quei menu che combinano influenze culinarie diverse e che danno vita a piatti come il pesce gatto asiatico annerito da spezie del sud-ovest americano con contorno di risotto alla mentuccia. La Fusion cuisine arriva dal Pacifico e viene rielaborata in California da cuochi arrivati, a loro volta, da altre sponde del mondo. Continua a leggere »

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